SOLDES
Jusqu'à -70% sur une sélection d'articles*
Lingua e civiltà di Sardegna
Par :Formats :
Disponible dans votre compte client Decitre ou Furet du Nord dès validation de votre commande. Le format ePub est :
- Compatible avec une lecture sur My Vivlio (smartphone, tablette, ordinateur)
- Compatible avec une lecture sur liseuses Vivlio
- Pour les liseuses autres que Vivlio, vous devez utiliser le logiciel Adobe Digital Edition. Non compatible avec la lecture sur les liseuses Kindle, Remarkable et Sony
, qui est-ce ?Notre partenaire de plateforme de lecture numérique où vous retrouverez l'ensemble de vos ebooks gratuitement
Pour en savoir plus sur nos ebooks, consultez notre aide en ligne ici
- FormatePub
- ISBN978-88-7343-509-9
- EAN9788873435099
- Date de parution11/01/2019
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille2 Mo
- Infos supplémentairesepub
- ÉditeurEdizioni Della torre
Résumé
Questo volume è la naturale continuazione dell'opera pubblicata nel 1970 e raccoglie una serie di interessanti studi che l'Autore ha compiuto nell'ultimo decennio su alcuni nuovi aspetti della civiltà, della lingua e della storia della Sardegna.
Dopo aver preso posizione contro la tesi di recente prospettata secondo cui la Sardegna antica si identificherebbe con l'Atlantide del mito platonico, l'Autore si concentra sull'analisi di alcune forme tipiche del sardo.
Partendo da considerazioni di carattere storico-archeologico e letterario, viene ricostruita l'etimologia di vari toponimi isolani, tra i quali spicca Tìscali, la cui origine viene fatta risalire all'età nuragica. Ampio spazio è dedicato anche al confronto tra la lingua dei condaghi e il sardo centrale odierno, al problema dell'insegnamento del sardo nelle scuole e del recupero della sua grafia tradizionale. Concludono l'opera una poesia inedita di Grazia Deledda scritta in sardo e il racconto di un divertente episodio accaduto a Indro Montanelli ragazzo durante il suo soggiorno a Nùoro.
Partendo da considerazioni di carattere storico-archeologico e letterario, viene ricostruita l'etimologia di vari toponimi isolani, tra i quali spicca Tìscali, la cui origine viene fatta risalire all'età nuragica. Ampio spazio è dedicato anche al confronto tra la lingua dei condaghi e il sardo centrale odierno, al problema dell'insegnamento del sardo nelle scuole e del recupero della sua grafia tradizionale. Concludono l'opera una poesia inedita di Grazia Deledda scritta in sardo e il racconto di un divertente episodio accaduto a Indro Montanelli ragazzo durante il suo soggiorno a Nùoro.







