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Le leggende del castello nero
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- FormatePub
- ISBN1280154101
- EAN9791280154101
- Date de parution19/11/2021
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille10 Mo
- Infos supplémentairesepub
- ÉditeurNemo Editrice
Résumé
Il protagonista, Arturo, narra un avvenimento della sua gioventù, quando, quindicenne, viveva un'esistenza serena in un paese del Tirolo, con la famiglia e un anziano zio dal passato avventuroso e pieno di mistero. Ma una sera d'inverno, mentre la famiglia di Arturo è riunita come al solito attorno al camino, nel cortile della casa giunge come dal nulla uno strano plico composto da due antichi volumi.
Il destinatario è lo zio, che nel riceverli diventa pallido e tremante. Quella stessa notte Arturo, in preda alla sensazione che un oscuro legame lo unisca allo zio e a quel sinistro plico, sogna di ritrovarsi venticinquenne in un'epoca lontana nel tempo e di percorrere una landa desolata, dominata da una rupe, sulla quale si staglia minaccioso il profilo di un castello nero. Al di sotto della rupe, un uomo sospeso tra la vita e la morte giace accanto a un monumento funebre.
Arturo percepisce di essere legato a quell'uomo da una vicenda delittuosa e da un misterioso rapporto con una dama imprigionata nel castello. I sogni si susseguono nelle notti successive e, con essi, una serie di inquietanti rivelazioni. "Le leggende del castello nero" è il primo di una raccolta di racconti pubblicata nel 1869, comprendente cinque storie differenti per tono lunghezza e portata tematica, la cui composizione risente degli influssi di Poe, Hoffmann, Nerval e Gautier.
"Le leggende del castello nero" è delle cinque forse quella più impegnata nel genere gotico, di cui possiede tutte le caratteristiche: un misterioso manoscritto, un narratore in prima persona condannato da un destino inesorabile, un lugubre castello, crimini terribili (incesto, omicidio), eventi soprannaturali e una donna affascinante ed enigmatica, nella cui figura si contrappongono bellezza e decomposizione, con un chiaro riferimento alle donne maledette dei racconti di Poe (Ligeia, Berenice, Morella e la protagonista de "Il ritratto ovale").
A questi si aggiunge la tematica della metempsicosi e della reincarnazione, rivelata attraverso le visioni oniriche del protagonista.
Il destinatario è lo zio, che nel riceverli diventa pallido e tremante. Quella stessa notte Arturo, in preda alla sensazione che un oscuro legame lo unisca allo zio e a quel sinistro plico, sogna di ritrovarsi venticinquenne in un'epoca lontana nel tempo e di percorrere una landa desolata, dominata da una rupe, sulla quale si staglia minaccioso il profilo di un castello nero. Al di sotto della rupe, un uomo sospeso tra la vita e la morte giace accanto a un monumento funebre.
Arturo percepisce di essere legato a quell'uomo da una vicenda delittuosa e da un misterioso rapporto con una dama imprigionata nel castello. I sogni si susseguono nelle notti successive e, con essi, una serie di inquietanti rivelazioni. "Le leggende del castello nero" è il primo di una raccolta di racconti pubblicata nel 1869, comprendente cinque storie differenti per tono lunghezza e portata tematica, la cui composizione risente degli influssi di Poe, Hoffmann, Nerval e Gautier.
"Le leggende del castello nero" è delle cinque forse quella più impegnata nel genere gotico, di cui possiede tutte le caratteristiche: un misterioso manoscritto, un narratore in prima persona condannato da un destino inesorabile, un lugubre castello, crimini terribili (incesto, omicidio), eventi soprannaturali e una donna affascinante ed enigmatica, nella cui figura si contrappongono bellezza e decomposizione, con un chiaro riferimento alle donne maledette dei racconti di Poe (Ligeia, Berenice, Morella e la protagonista de "Il ritratto ovale").
A questi si aggiunge la tematica della metempsicosi e della reincarnazione, rivelata attraverso le visioni oniriche del protagonista.








