SOLDES
Jusqu'à -70% sur une sélection d'articles*
La scena (in) centrifuga. Storie, esperienze e politiche teatrali in Piemonte
Par :Formats :
Disponible dans votre compte client Decitre ou Furet du Nord dès validation de votre commande. Le format PDF est :
- Compatible avec une lecture sur My Vivlio (smartphone, tablette, ordinateur)
- Compatible avec une lecture sur liseuses Vivlio
- Pour les liseuses autres que Vivlio, vous devez utiliser le logiciel Adobe Digital Edition. Non compatible avec la lecture sur les liseuses Kindle, Remarkable et Sony
, qui est-ce ?Notre partenaire de plateforme de lecture numérique où vous retrouverez l'ensemble de vos ebooks gratuitement
Pour en savoir plus sur nos ebooks, consultez notre aide en ligne ici
- Nombre de pages230
- FormatPDF
- ISBN1255001553
- EAN9791255001553
- Date de parution14/01/2026
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille2 Mo
- Infos supplémentairespdf
- ÉditeurAccademia University Press
Résumé
La collettanea mira a restituire la complessità e l'effervescenza della scena piemontese, con un'attenzione "centrifuga" a quanto è avvenuto nei sobborghi urbani, nelle province regionali, nelle realtà dislocate. Il volume - esito di una ricerca condotta in seno al Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Torino - si compone così di quattro sezioni, ciascuna delle quali volta ad approfondire un particolare aspetto della storia e dell'organizzazione teatrale in Piemonte, pur non mancando espansioni "oltre confine".
Una volta chiarite quali risorse bibliografiche e fonti possano tornare utili nel processo ricostruttivo, vengono presi in esame - lungo un asse diacronico che si snoda dagli anni Sessanta - alcuni casi-studio particolarmente rappresentativi di quella dinamica di decentramento teatrale e di susseguente riequilibrio territoriale che rappresenta oggi la principale funzioni delegata, per mandato ministeriale, ai Circuiti multidisciplinari.
Segue poi, nel terzo blocco, un affondo sugli spazi fisici e online, sempre nell'ottica di un allontanamento radiale dal centro torinese, attrattivo e accentratore, in direzione di realtà non convenzionali e periferiche (talvolta perfino "rigenerate") capaci di stimolare in senso ampio e democratico un proficuo scambio tra ambiente e comunità, rendendo lo spazio pubblico (e digitale) del teatro un laboratorio di cittadinanza attiva.
Chiude il volume una sezione di taglio politico-culturale, che interroga i "sistemi teatrali pubblici territoriali" osservandone funzioni e indirizzi.
Una volta chiarite quali risorse bibliografiche e fonti possano tornare utili nel processo ricostruttivo, vengono presi in esame - lungo un asse diacronico che si snoda dagli anni Sessanta - alcuni casi-studio particolarmente rappresentativi di quella dinamica di decentramento teatrale e di susseguente riequilibrio territoriale che rappresenta oggi la principale funzioni delegata, per mandato ministeriale, ai Circuiti multidisciplinari.
Segue poi, nel terzo blocco, un affondo sugli spazi fisici e online, sempre nell'ottica di un allontanamento radiale dal centro torinese, attrattivo e accentratore, in direzione di realtà non convenzionali e periferiche (talvolta perfino "rigenerate") capaci di stimolare in senso ampio e democratico un proficuo scambio tra ambiente e comunità, rendendo lo spazio pubblico (e digitale) del teatro un laboratorio di cittadinanza attiva.
Chiude il volume una sezione di taglio politico-culturale, che interroga i "sistemi teatrali pubblici territoriali" osservandone funzioni e indirizzi.



