La psicoanalisi e il reale. "La negazione" di Freud
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- Nombre de pages166
- FormatePub
- ISBN978-88-9314-033-1
- EAN9788893140331
- Date de parution14/04/2016
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille355 Ko
- Infos supplémentairesepub
- ÉditeurOrthotes
Résumé
Questo libro prende le mosse da un commento a un breve articolo di Sigmund Freud, "La negazione". L'intento è quello di ricostruire l'intero pensiero di Freud cercando di stabilire ciò che distingue la psicoanalisi dalle altre forme di psicoterapia. Viene così proposta una visione del tutto originale della psicoanalisi, non riducibile a nessuna delle varie interpretazioni che oggi dell'opera di Freud vanno per la maggiore.
Il presupposto è che la teoria e la pratica di Freud si fondano su una decisione in senso lato metafisica: considerare l'essere umano un ente dominato dal principio di godimento-desiderio. Essere analista freudiano significa interpretare vari aspetti dell'esistenza umana come modi che il vivente ha di soddisfare i propri desideri e giungere a godere. Nella seconda parte del libro viene analizzato un altro testo, quello di Jacques Lacan che a sua volta commenta "La negazione" di Freud.
Tenendosi lontano dal gergo lacaniano, si cerca di rendere maggiormente comprensibile il modo in cui Lacan legge Freud e l'intera psicoanalisi, insistendo soprattutto sulla categoria del Reale che viene ripresa da un'angolazione diversa, ma non contraddittoria, rispetto a quella di Lacan.
Il presupposto è che la teoria e la pratica di Freud si fondano su una decisione in senso lato metafisica: considerare l'essere umano un ente dominato dal principio di godimento-desiderio. Essere analista freudiano significa interpretare vari aspetti dell'esistenza umana come modi che il vivente ha di soddisfare i propri desideri e giungere a godere. Nella seconda parte del libro viene analizzato un altro testo, quello di Jacques Lacan che a sua volta commenta "La negazione" di Freud.
Tenendosi lontano dal gergo lacaniano, si cerca di rendere maggiormente comprensibile il modo in cui Lacan legge Freud e l'intera psicoanalisi, insistendo soprattutto sulla categoria del Reale che viene ripresa da un'angolazione diversa, ma non contraddittoria, rispetto a quella di Lacan.






