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La notte di Riofreddo. La vera storia dell'Operazione Soffiantini
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- Nombre de pages131
- FormatePub
- ISBN978-88-85472-15-0
- EAN9788885472150
- Date de parution05/08/2020
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille7 Mo
- Infos supplémentairesepub
- ÉditeurMattioli 1885
Résumé
« Mi piacerebbe posare un fiore sulla lapide posta in terra di Riofreddo; è una grossa pietra su cui è inciso un nome
ed è lì da venti anni a segnare il punto maledetto dove Samuele abbandonò per sempre la sua giovane vita »
9 febbraio 1997: l'imprenditore bresciano Giuseppe Soffiantini, veniva liberato dopo ben 237 giorni di dura prigionia trascorsi nelle mani dei suoi sequestratori.
Nella vicenda di quel sequestro, si inscrive il drammatico blitz del NOCS che costò la vita all'Ispettore Samuele Donatoni, ma che, pure nell'alto tributo di sangue pagato, contribuì a indebolire la banda, grazie alla cattura di quattro importanti esponenti dell'anonima sequestri.
A ricostruire la trama degli eventi è la voce dell'allora comandante del NOCS, che in prima persona ha seguito l'intera vicenda e che è stato protagonista della notte di Riofreddo, avendo condotto tutte le operazioni legate al sequestro. La narrazione ha il ritmo serrato di un diario, scandito da una scarna sequenza di date; le date della memoria, ritenute significative dall'autore nel ripercorrere l'intensa attività di quei mesi, dal momento del rapimento, fino ai drammatici eventi del blitz e della cattura di Moro e dei suoi complici. Attraverso la sua testimonianza, l'autore rivendica una verità storica, ben lontana da ricostruzioni filmiche e congetturali, una verità per lungo tempo offuscata da tormentate vicende giudiziarie, a cui solo la recente archiviazione ha messo la parola fine.
A ricostruire la trama degli eventi è la voce dell'allora comandante del NOCS, che in prima persona ha seguito l'intera vicenda e che è stato protagonista della notte di Riofreddo, avendo condotto tutte le operazioni legate al sequestro. La narrazione ha il ritmo serrato di un diario, scandito da una scarna sequenza di date; le date della memoria, ritenute significative dall'autore nel ripercorrere l'intensa attività di quei mesi, dal momento del rapimento, fino ai drammatici eventi del blitz e della cattura di Moro e dei suoi complici. Attraverso la sua testimonianza, l'autore rivendica una verità storica, ben lontana da ricostruzioni filmiche e congetturali, una verità per lungo tempo offuscata da tormentate vicende giudiziarie, a cui solo la recente archiviazione ha messo la parola fine.



