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La nostalgia del futuro. Scritti e colloqui scelti 1948-1989
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- Nombre de pages640
- FormatePub
- ISBN978-88-6576-759-7
- EAN9788865767597
- Date de parution10/10/2019
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille4 Mo
- Infos supplémentairesepub
- ÉditeurIl Saggiatore
Résumé
« Qual è il tratto principale del Suo carattere? » « La nostalgia del futuro. » Una battuta, detta con la rapidità di un lampo, che descrive alla perfezione il temperamento di Luigi Nono, forse il compositore che più ha vissuto il suo tempo e che del suo tempo è stato guida.
L'arco creativo di Nono abbraccia la quasi totalità del secondo Novecento, dall'esordio del 1950 alle soglie degli anni novanta.
A circa tre decenni dalla sua morte, nuovi strumenti e conoscenze permettono di comprendere meglio le sfumature del pensiero compositivo multiforme e irrequieto sotteso a questo itinerario artistico. Un cammino che va dall'apprendistato assieme a Bruno Maderna a Il canto sospeso, modulato su frammenti di lettere di condannati a morte della Resistenza europea; da Intolleranza 1960, esordio di un nuovo teatro musicale in cui impegno politico e denuncia sociale si fondono con la musica, a Prometeo, che si muove verso un orizzonte in cui la visione lascia gradualmente il campo al puro ascolto.
Fino ad arrivare alla ricerca di realtà sonore inaudite e al « suono mobile » che sono alla base della sua ultima produzione, caratterizzata dalla consapevolezza della caducità insita in una ricerca (artistica e umana) sempre proiettata verso un infinito « oltre ». La nostalgia del futuro, ora presentato in una nuova edizione aggiornata e ampliata, è lo specchio di tutti i frammenti della personalità di Nono; una raccolta degli scritti e delle maggiori interviste che hanno accompagnato la sua produzione musicale, che con essa hanno interagito e « collaborato ».
Sono testi che invadono ogni spazio di un'esistenza in musica - analisi di teoria della composizione, discussioni sul ruolo sociale del compositore, interventi polemici o direttamente politici - e che negli ultimi anni si aprono a riflessioni di carattere intimistico e utopistico. In ogni parola vibra l'intensità dei pensieri di Nono, in ogni riga risuona la sua voce, restituitaci da due tra i massimi esperti della sua musica, intensa quanto i segni rossi che tracciava come fulmini sulle sue partiture.
A circa tre decenni dalla sua morte, nuovi strumenti e conoscenze permettono di comprendere meglio le sfumature del pensiero compositivo multiforme e irrequieto sotteso a questo itinerario artistico. Un cammino che va dall'apprendistato assieme a Bruno Maderna a Il canto sospeso, modulato su frammenti di lettere di condannati a morte della Resistenza europea; da Intolleranza 1960, esordio di un nuovo teatro musicale in cui impegno politico e denuncia sociale si fondono con la musica, a Prometeo, che si muove verso un orizzonte in cui la visione lascia gradualmente il campo al puro ascolto.
Fino ad arrivare alla ricerca di realtà sonore inaudite e al « suono mobile » che sono alla base della sua ultima produzione, caratterizzata dalla consapevolezza della caducità insita in una ricerca (artistica e umana) sempre proiettata verso un infinito « oltre ». La nostalgia del futuro, ora presentato in una nuova edizione aggiornata e ampliata, è lo specchio di tutti i frammenti della personalità di Nono; una raccolta degli scritti e delle maggiori interviste che hanno accompagnato la sua produzione musicale, che con essa hanno interagito e « collaborato ».
Sono testi che invadono ogni spazio di un'esistenza in musica - analisi di teoria della composizione, discussioni sul ruolo sociale del compositore, interventi polemici o direttamente politici - e che negli ultimi anni si aprono a riflessioni di carattere intimistico e utopistico. In ogni parola vibra l'intensità dei pensieri di Nono, in ogni riga risuona la sua voce, restituitaci da due tra i massimi esperti della sua musica, intensa quanto i segni rossi che tracciava come fulmini sulle sue partiture.




