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LA FINE DELLA SILICON VALLEY. ARCHITETTURA DEL CAPITALISMO DIGITALE
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- Nombre de pages216
- FormatePub
- ISBN978-88-12-01345-6
- EAN9788812013456
- Date de parution06/03/2026
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille17 Mo
- Infos supplémentairesepub
- ÉditeurTreccani
Résumé
Nell'era digitale, la Silicon Valley era considerata il più grande polo dell'Information Technology al mondo e la più potente metafora degli Stati Uniti e del loro modello tecnocentrico. Ma nell'era post-digitale potrebbe apparire come il loro museo, la città illusoria della tecnologia che confeziona prodotti assemblati altrove. Fino a poco tempo fa la corporation era un'entità allo stesso tempo reale e virtuale, che agiva sia sul piano economico-finanziario sia su quello fisico e geopolitico.
Nell'epoca dell'umanizzazione delle tecnologie digitali, invece, la diffusione dello smart working sta accelerando il suo distacco dallo spazio fisico, col conseguente abbandono dell'idea di campus. Inoltre, il recente spostamento del baricentro dell'economia mondiale verso oriente ha messo in luce come le aziende dell'IT, i cui stabilimenti di produzione sono ormai collocati fuori dal territorio americano, non abbiano più bisogno di conservare il loro quartier generale.
Quale sarà, dunque, il futuro della Silicon Valley? Diventerà un'area geografica popolata da nuovi monumenti rappresentativi di un'architettura ormai prestata alle logiche del mercato dell'IA? O rimarrà solo il deposito fisico, l'archivio e il museo diffuso della cultura digitale? Oppure forse lo è già? La tesi che sta alla base di questo libro è che comunque, in un imminente futuro, la maggiore tecnopoli del mondo non sarà più in grado di raccontare la complessa storia delle aziende dell'informatica che l'hanno resa celebre.
Nell'epoca dell'umanizzazione delle tecnologie digitali, invece, la diffusione dello smart working sta accelerando il suo distacco dallo spazio fisico, col conseguente abbandono dell'idea di campus. Inoltre, il recente spostamento del baricentro dell'economia mondiale verso oriente ha messo in luce come le aziende dell'IT, i cui stabilimenti di produzione sono ormai collocati fuori dal territorio americano, non abbiano più bisogno di conservare il loro quartier generale.
Quale sarà, dunque, il futuro della Silicon Valley? Diventerà un'area geografica popolata da nuovi monumenti rappresentativi di un'architettura ormai prestata alle logiche del mercato dell'IA? O rimarrà solo il deposito fisico, l'archivio e il museo diffuso della cultura digitale? Oppure forse lo è già? La tesi che sta alla base di questo libro è che comunque, in un imminente futuro, la maggiore tecnopoli del mondo non sarà più in grado di raccontare la complessa storia delle aziende dell'informatica che l'hanno resa celebre.

