L'Ebreo errante. Nuove prospettive su un mito europeo

Par : Fabrizio Franceschini, Serena Grazzini
Offrir maintenant
Ou planifier dans votre panier
Disponible dans votre compte client Decitre ou Furet du Nord dès validation de votre commande. Le format PDF est :
  • Compatible avec une lecture sur My Vivlio (smartphone, tablette, ordinateur)
  • Compatible avec une lecture sur liseuses Vivlio
  • Pour les liseuses autres que Vivlio, vous devez utiliser le logiciel Adobe Digital Edition. Non compatible avec la lecture sur les liseuses Kindle, Remarkable et Sony
Logo Vivlio, qui est-ce ?

Notre partenaire de plateforme de lecture numérique où vous retrouverez l'ensemble de vos ebooks gratuitement

Pour en savoir plus sur nos ebooks, consultez notre aide en ligne ici
C'est si simple ! Lisez votre ebook avec l'app Vivlio sur votre tablette, mobile ou ordinateur :
Google PlayApp Store
  • Nombre de pages514
  • FormatPDF
  • ISBN978-88-9359-786-9
  • EAN9788893597869
  • Date de parution16/07/2020
  • Protection num.Digital Watermarking
  • Taille5 Mo
  • Infos supplémentairespdf
  • ÉditeurEdizioni di Storia e Letteratu

Résumé

Il mito dell'Ebreo condannato da Cristo a vivere e ad errare sino alla fine dei tempi si forma pienamente con l'Età moderna, pur se muove da radici antiche. In questo volume, i nomi dell'Ebreo errante vengono fatti parlare per rivelare discontinuità e ambiguità del mito. I testi dell'Europa medievale e della Germania seicentesca, che l'hanno alimentato in tutto il vecchio continente, sono riconsiderati sulle fonti originali e in nuova prospettiva critica.
Antropologi, storici, filosofi, letterati, linguisti, ebraisti, studiosi del teatro e delle arti seguono la multiforme fortuna dell'enigmatico Errante e ne indagano, in dialogo tra loro, i significati reali e simbolici. In importanti figure e in sorprendenti testi della diaspora ebraica si colgono risposte all'erranza materiale, etica e culturale dei singoli e delle comunità, mentre il sionismo si presenta come abolizione dell'Ebreo errante.
Questa figura, emblema o stigma dal Seicento in poi del popolo ebraico, nella sua dimensione extraterritoriale, si imprime nell'immaginario collettivo, stimola la fantasia mitopoietica di grandi scrittori, straordinari artisti e umili cantori, diviene paradigma di pensiero, sollecita tra gli orrori del XX secolo e di fronte alla barbarie nazista una sua rilettura dall'interno stesso del mondo ebraico.