Come ben richiamato dalla copertina, al centro di questo numero torna a essere protagonista, con due articoli che trattano della figura e dell'opera di Alberto Burri, il restauro del contemporaneo, tema a cui fu interamente dedicato il ricco numero 117 della rivista, a seguito di una giornata di studio-convegno promossa da IGIIC insieme con l'Accademia di Belle Arti di Bologna ("Le installazioni. Conservazione, movimentazione e riallestimento", Bologna, 24 gennaio 2020), nonché i tre volumi di Linee di energia da noi pubblicati, che raccolgono i contenuti delle tre edizioni del convegno realizzate nel 2017, 2018 e 2019 a Torino e Venaria Reale.
Il prossimo numero rappresenterà a sua volta un 'ritorno', poiché dedicato alla seconda edizione di "Stacchi e strappi di dipinti murali" (Milano, 24 e 25 novembre 2022): alla prima fu dedicato il numero 116, e ci attendiamo la stessa attenzione da parte della comunità del restauro, che su questo tema appare particolarmente attiva, tanto che il fascicolo dovrà essere doppio per ospitare tutti gli interventi.
Come ben richiamato dalla copertina, al centro di questo numero torna a essere protagonista, con due articoli che trattano della figura e dell'opera di Alberto Burri, il restauro del contemporaneo, tema a cui fu interamente dedicato il ricco numero 117 della rivista, a seguito di una giornata di studio-convegno promossa da IGIIC insieme con l'Accademia di Belle Arti di Bologna ("Le installazioni. Conservazione, movimentazione e riallestimento", Bologna, 24 gennaio 2020), nonché i tre volumi di Linee di energia da noi pubblicati, che raccolgono i contenuti delle tre edizioni del convegno realizzate nel 2017, 2018 e 2019 a Torino e Venaria Reale.
Il prossimo numero rappresenterà a sua volta un 'ritorno', poiché dedicato alla seconda edizione di "Stacchi e strappi di dipinti murali" (Milano, 24 e 25 novembre 2022): alla prima fu dedicato il numero 116, e ci attendiamo la stessa attenzione da parte della comunità del restauro, che su questo tema appare particolarmente attiva, tanto che il fascicolo dovrà essere doppio per ospitare tutti gli interventi.