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Jerry Lewis come smontare la macchina cinema in cinquanta film
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- Nombre de pages130
- FormatePub
- ISBN978-88-6506-229-6
- EAN9788865062296
- Date de parution15/07/2026
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille9 Mo
- Infos supplémentairesepub
- ÉditeurSagoma
Résumé
Pubblicato in occasione del centenario della nascita di Jerry Lewis, questo volume accompagna il lettore alla scoperta di uno degli artisti più influenti e sottovalutati della storia del cinema. Per molti, Lewis è stato semplicemente il partner di Dean Martin o il protagonista di alcune delle commedie più amate degli anni Cinquanta e Sessanta. In realtà, dietro quel volto elastico e quella comicità apparentemente istintiva si nascondeva un autore rivoluzionario, capace di anticipare linguaggi, tecniche e riflessioni che ancora oggi alimentano il dibattito cinematografico.
Attraverso un percorso chiaro, accessibile e ricco di esempi tratti dai suoi film più celebri, il libro segue l'evoluzione di Jerry Lewis: dall'esordio come attore comico al raggiungimento di una piena maturità artistica come sceneggiatore, regista e produttore.
Un viaggio che permette di comprendere come il suo cinema sia riuscito a trasformare la risata in uno straordinario strumento di analisi del mezzo cinematografico. Lewis, infatti, non si limitava a raccontare storie: mostrava al pubblico il funzionamento stesso del cinema. Nei suoi film la macchina da presa diventa protagonista, il montaggio si trasforma in linguaggio comico, il suono genera significati inattesi e la messa in scena si piega continuamente alle esigenze della gag.
Il risultato è un'esperienza unica, nella quale lo spettatore ride e, allo stesso tempo, scopre i meccanismi nascosti dietro la costruzione delle immagini. Particolare attenzione viene dedicata al concetto di meta-cinema, elemento centrale della poetica di Lewis. Dai set che sembrano smontarsi davanti ai nostri occhi ai personaggi che sfidano le convenzioni narrative, passando per invenzioni tecniche che avrebbero influenzato generazioni di autori, il libro dimostra come il comico americano abbia fatto del cinema un laboratorio permanente di sperimentazione. Non è un caso che registi come Jean-Luc Godard, Martin Scorsese, Steven Spielberg e Quentin Tarantino abbiano riconosciuto il valore della sua opera.
In Europa, e in particolare in Francia, Jerry Lewis è stato celebrato come un autentico maestro della settima arte, mentre negli Stati Uniti il suo contributo è stato a lungo ridotto alla sola dimensione popolare. Questo saggio contribuisce a colmare tale distanza, restituendo al lettore la complessità di un artista che ha saputo coniugare intrattenimento e ricerca formale come pochi altri. Pensato tanto per gli appassionati di cinema quanto per chi si avvicina per la prima volta all'opera di Lewis, il volume offre una guida preziosa per comprendere perché i suoi film continuino a essere studiati nelle università, citati dai grandi autori contemporanei e amati da un pubblico che attraversa le generazioni. Perché Jerry Lewis non ci ha soltanto insegnato a ridere: ci ha insegnato a guardare il cinema mentre prende vita.
Un viaggio che permette di comprendere come il suo cinema sia riuscito a trasformare la risata in uno straordinario strumento di analisi del mezzo cinematografico. Lewis, infatti, non si limitava a raccontare storie: mostrava al pubblico il funzionamento stesso del cinema. Nei suoi film la macchina da presa diventa protagonista, il montaggio si trasforma in linguaggio comico, il suono genera significati inattesi e la messa in scena si piega continuamente alle esigenze della gag.
Il risultato è un'esperienza unica, nella quale lo spettatore ride e, allo stesso tempo, scopre i meccanismi nascosti dietro la costruzione delle immagini. Particolare attenzione viene dedicata al concetto di meta-cinema, elemento centrale della poetica di Lewis. Dai set che sembrano smontarsi davanti ai nostri occhi ai personaggi che sfidano le convenzioni narrative, passando per invenzioni tecniche che avrebbero influenzato generazioni di autori, il libro dimostra come il comico americano abbia fatto del cinema un laboratorio permanente di sperimentazione. Non è un caso che registi come Jean-Luc Godard, Martin Scorsese, Steven Spielberg e Quentin Tarantino abbiano riconosciuto il valore della sua opera.
In Europa, e in particolare in Francia, Jerry Lewis è stato celebrato come un autentico maestro della settima arte, mentre negli Stati Uniti il suo contributo è stato a lungo ridotto alla sola dimensione popolare. Questo saggio contribuisce a colmare tale distanza, restituendo al lettore la complessità di un artista che ha saputo coniugare intrattenimento e ricerca formale come pochi altri. Pensato tanto per gli appassionati di cinema quanto per chi si avvicina per la prima volta all'opera di Lewis, il volume offre una guida preziosa per comprendere perché i suoi film continuino a essere studiati nelle università, citati dai grandi autori contemporanei e amati da un pubblico che attraversa le generazioni. Perché Jerry Lewis non ci ha soltanto insegnato a ridere: ci ha insegnato a guardare il cinema mentre prende vita.



