Io per Bruno Brancher non ho mai pagato

Par : Roberto Farina, Giancarlo Ascari "Elfo"
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  • FormatePub
  • ISBN978-88-31977-59-3
  • EAN9788831977593
  • Date de parution22/05/2020
  • Protection num.Digital Watermarking
  • Taille6 Mo
  • Infos supplémentairesepub
  • ÉditeurMilieu

Résumé

Bruno Brancher, il poeta galeotto che imparò a leggere e a scrivere in carcere. Le guardie venivano tre volte al giorno a controllare le sbarre della finestra della cella: ci facevano risuonare sopra il manganello, per assicurarsi che non fossero limate. Non immaginavano che il manganello avrebbero dovuto passarlo sui libri e i manoscritti di Brancher, accatastati sul tavolo. Era da lì che lui evadeva. Uscito dal carcere, era già scrittore.
Fu Mauro Rostagno ad accorgersene, leggendo alcuni suoi racconti, scritti con una grafia piccola e nervosa. Rostagno passò il manoscritto a Nanni Balestrini, il quale lo pubblicò nelle edizioni Area. Il libro si intitolava Disamori, aveva la copertina di Andrea Pazienza e fu il primo di una serie di scritti autobiografici nei quali il protagonista, oltre a Bruno, con le sue vicissitudini tra carceri e miseria, è Milano, una città leggendaria, raccontata dagli anni della guerra fino alla fine del secolo. Come disse Oreste del Buono: Bruno ha perso tutto, tranne che la vita.
È doveroso oggi ricordarne la vita e l'opera. Che il decennale della sua morte passi nel silenzio è inaccettabile: la casa editrice Milieu fa la sua parte pubblicando un piccolo ma vivido ricordo di Roberto Farina, che di Brancher fu amico e lettore. Attraverso le pagine di Farina, illuminate e arricchite dai disegni di Elfo, si racconta la storia di un'amicizia, che con rapide accelerazioni racconta la vita di Bruno, dall'infanzia in povertà, alla tortura del carcere, alla liberazione attraverso la letteratura. Bruno Brancher era orgoglioso che sulla carta di identità ci fosse scritto "Professione: artista". "Anche se avrebbero dovuto aggiungere: d-d-del grimaldello" balbettava sorridendo.
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