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Indagine sullo scudetto revocato al Torino nel 1927
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- FormatePub
- ISBN978-88-7904-181-2
- EAN9788879041812
- Date de parution30/04/2014
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille1 Mo
- Infos supplémentairesepub
- ÉditeurBlu Edizioni
Résumé
Campionato di calcio 1926-27. Il Torino del presidente Marone Cinzano conquista il suo primo scudetto grazie ai gol di Baloncieri, Rossetti e Libonatti, il Trio delle Meraviglie. Giusto il tempo di festeggiare, poi un giornale romano, Il Tifone, getta ombre sulla regolarità del derby disputato il 5 giugno 1927 e vinto dal Torino per 2 a 1. In un calcio che è sempre più fenomeno di massa ed è ormai completamente assoggettato al fascismo, conduce l'inchiesta il presidente della FIGC Leandro Arpinati.
È uno degli uomini più potenti d'Italia, lo chiamano il Duce del calcio, è podestà di Bologna, vicesegretario del partito, proprietario di un paio di giornali e in procinto di diventare sottosegretario agli Interni. Nella notte tra il 3 e il 4 novembre 1927 viene emessa la sentenza: la combine è stata provata e al Torino viene revocato lo scudetto. Il giocatore juventino che si è lasciato corrompere, per 25.000 lire, è Luigi Allemandi, e per lui scatta la squalifica a vita.
Giustizia è fatta e il primo scandalo del calcioitaliano viene frettolosamente archiviato. Ma che cosa accadde davvero intorno a quel derby?Massimo Lunardelli indaga sulla vicenda recuperandone le tracce sui giornali e nelle fonti dell'epoca, allargando il quadro per descrivere, oltre all'episodio incriminato, un sistema calcistico agli albori ma già privato dell'innocenza, soggetto ai venti del regime e a una stampa faziosa, senza tralasciare di seguire le vicissitudini - spesso amare - dei protagonisti e della squadra granata nel corso degli anni.
È uno degli uomini più potenti d'Italia, lo chiamano il Duce del calcio, è podestà di Bologna, vicesegretario del partito, proprietario di un paio di giornali e in procinto di diventare sottosegretario agli Interni. Nella notte tra il 3 e il 4 novembre 1927 viene emessa la sentenza: la combine è stata provata e al Torino viene revocato lo scudetto. Il giocatore juventino che si è lasciato corrompere, per 25.000 lire, è Luigi Allemandi, e per lui scatta la squalifica a vita.
Giustizia è fatta e il primo scandalo del calcioitaliano viene frettolosamente archiviato. Ma che cosa accadde davvero intorno a quel derby?Massimo Lunardelli indaga sulla vicenda recuperandone le tracce sui giornali e nelle fonti dell'epoca, allargando il quadro per descrivere, oltre all'episodio incriminato, un sistema calcistico agli albori ma già privato dell'innocenza, soggetto ai venti del regime e a una stampa faziosa, senza tralasciare di seguire le vicissitudini - spesso amare - dei protagonisti e della squadra granata nel corso degli anni.





