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Il giovane Puškin
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- Nombre de pages843
- FormatePub
- ISBN1281674554
- EAN9791281674554
- Date de parution26/05/2026
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille3 Mo
- Infos supplémentairesepub
- ÉditeurEdizioni Medhelan
Résumé
Capolavoro monumentale del grande esponente del formalismo russo, Il giovane Puskin nasce come progetto biografico completo del grande poeta, in occasione del centenario della sua morte. Tynjanov riuscì a completare solo le prime tre parti dell'opera che terminano con l'ingresso di Puskin nell'età adulta. Romanzo di atmosfere e di evocazioni letterarie, dove l'infanzia e la giovinezza del poeta sono intessute di premonizioni di versi, personaggi, sentimenti che prenderanno forma eterna nelle sue opere, Il giovane Puskin è uno straordinario affresco della Russia di Alessandro I.
Tynjanov rievoca, con straordinaria precisione e immancabile ironia il mondo letterario del tempo, influenzato dalla cultura francese, nonostante i tragici eventi delle guerre napoleoniche, i fermenti ideali e naturalmente le avvincenti vicende familiari del giovane vate. Terminato quando già si manifestavano nell'autore i primi segni della sclerosi multipla, fu anche al centro di un progetto cinematografico (la prima "grande pellicola a colori" russa) di Sergej Ejzenstejn, rimasto incompiuto per la sopraggiunta morte di Tynjanov nel 1943.
In una sua lettera, inviata all'autore senza sapere della sua scomparsa, il grande regista sovietico scrive: « pensavo a un film tratto dal tuo romanzo perché, oltre alla meravigliosa interazione dei leitmotiv musicali, la trama della sua biografia è semplicemente concepita da Dio per il colore ». Il romanzo è arricchito dalla riproposizione, in appendice, del famoso Discorso su Puskin di Dostoevskij: « In verità, nelle letterature europee ci sono stati dei geni artistici di enorme grandezza, come Shakespeare, Cervantes, Schiller.
Ma trovate anche uno solo di questi geni che possieda tale facoltà di rispondenza e simpatia universale come il nostro Puskin. E proprio questa dote, questa facoltà, che è la più importante della nostra nazionalità, egli la condivide precisamente con il nostro popolo e perciò egli è il vero poeta del popolo ».
Tynjanov rievoca, con straordinaria precisione e immancabile ironia il mondo letterario del tempo, influenzato dalla cultura francese, nonostante i tragici eventi delle guerre napoleoniche, i fermenti ideali e naturalmente le avvincenti vicende familiari del giovane vate. Terminato quando già si manifestavano nell'autore i primi segni della sclerosi multipla, fu anche al centro di un progetto cinematografico (la prima "grande pellicola a colori" russa) di Sergej Ejzenstejn, rimasto incompiuto per la sopraggiunta morte di Tynjanov nel 1943.
In una sua lettera, inviata all'autore senza sapere della sua scomparsa, il grande regista sovietico scrive: « pensavo a un film tratto dal tuo romanzo perché, oltre alla meravigliosa interazione dei leitmotiv musicali, la trama della sua biografia è semplicemente concepita da Dio per il colore ». Il romanzo è arricchito dalla riproposizione, in appendice, del famoso Discorso su Puskin di Dostoevskij: « In verità, nelle letterature europee ci sono stati dei geni artistici di enorme grandezza, come Shakespeare, Cervantes, Schiller.
Ma trovate anche uno solo di questi geni che possieda tale facoltà di rispondenza e simpatia universale come il nostro Puskin. E proprio questa dote, questa facoltà, che è la più importante della nostra nazionalità, egli la condivide precisamente con il nostro popolo e perciò egli è il vero poeta del popolo ».



