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Il futuro che non c'era. Storie di donne e di vite negate

Par : Alessandro Greco (a cura di)
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  • FormatePub
  • ISBN978-88-98037-68-1
  • EAN9788898037681
  • Date de parution31/03/2014
  • Protection num.Digital Watermarking
  • Taille373 Ko
  • Infos supplémentairesepub
  • ÉditeurEdizioni Psiconline

Résumé

"Si uccidono le donne. Le uccidono i maschi. È ora di dirlo, di vergognarcene, di fare qualcosa per stroncare la barbarie" (P. Bersani, 28 Aprile 2012) "Il futuro che non c'era" non è solo un progetto editoriale dal forte impatto letterario. "Il futuro che non c'era" è anche e soprattutto un'operazione culturale stimolata da un argomento estremamente delicato: la violenza sulle donne. Chiara Poggi, Melania Rea, Yara Gambirasio, Sarah Scazzi, Elisa Claps, Meredith Kercher, Simonetta Cesaroni, Carmela Petrucci. Otto donne.
Otto vite spezzate, quasi certamente, per mano di uomini. Otto uomini, dunque, raccontano in questo volume le vite di queste donne regalando loro "Il futuro che non c'era". Tutti conoscono nei dettagli quel che queste donne hanno fatto nella loro breve vita. Le trasmissioni televisive l'hanno raccontato in tutte le salse, spesso anche morbosamente. Ma nessuno sa - e nessuno purtroppo saprà mai - quel che, invece, avrebbero voluto fare, quel che avrebbero potuto fare.
Chi avrebbero amato, dove avrebbero vissuto, quali emozioni avrebbero provato a ogni piccola conquista dei fi gli che avrebbero avuto (o che avevano già, ma che non vedranno crescere). Le protagoniste di queste vicende vivranno nelle pagine di questa antologia oltre che nella mente di chi le ha amate davvero. Partendo, infatti, dal fatto di cronaca del quale abbiamo mantenuto solo il luogo e la data, abbiamo raccontato la vita di queste donne, come fosse proseguita normalmente.
Una vita nuova, né "perfetta" né "terribile". Un futuro "semplice", fatto anche di sogni, infranti e realizzati, o di desideri accessibili. Non abbiamo in alcun modo pensato di sostituirci agli inquirenti e anzi, abbiamo tutt'altro intento. Abbiamo piena coscienza del pericolo di poter urtare alcune sensibilità, ma così come ci siamo rimessi all'intelligenza, al tatto e alla sensibilità degli autori - prima - ci rimettiamo a quella dei lettori - ora - poiché riconosciamo alla letteratura proprietà traumaturgiche senza eguali. Questa antologia non ha nessuna voglia di vittimizzare la donna, ma nemmeno di compiere un'operazione consolatoria.
La donna non vuole essere consolata. La donna vuole essere tutelata e rispettata, e non dagli scrittori ma dalle leggi e dagli uomini. L'obiettivo dell'intero progetto editoriale, quindi, è di ricordare i fatti accaduti (e non minimizzarli) utilizzando un approccio diverso. Un approccio che mira a stimolare le coscienze attraverso uno sguardo inatteso.