Ground zero. 11 settembre 2001: la nascita del presente

Par : Stefan Weidner
Offrir maintenant
Ou planifier dans votre panier
Disponible dans votre compte client Decitre ou Furet du Nord dès validation de votre commande. Le format ePub est :
  • Compatible avec une lecture sur My Vivlio (smartphone, tablette, ordinateur)
  • Compatible avec une lecture sur liseuses Vivlio
  • Pour les liseuses autres que Vivlio, vous devez utiliser le logiciel Adobe Digital Edition. Non compatible avec la lecture sur les liseuses Kindle, Remarkable et Sony
Logo Vivlio, qui est-ce ?

Notre partenaire de plateforme de lecture numérique où vous retrouverez l'ensemble de vos ebooks gratuitement

Pour en savoir plus sur nos ebooks, consultez notre aide en ligne ici
C'est si simple ! Lisez votre ebook avec l'app Vivlio sur votre tablette, mobile ou ordinateur :
Google PlayApp Store
  • FormatePub
  • ISBN1259820440
  • EAN9791259820440
  • Date de parution23/11/2021
  • Protection num.Digital Watermarking
  • Taille469 Ko
  • Infos supplémentairesepub
  • ÉditeurIl Margine

Résumé

In questo saggio politico Stefan Weidner ci invita ad approfondire, a pensare collettivamente, a riflettere sul presente e ci ricorda che abbiamo una scelta e che dobbiamo assumerci la responsabilità di plasmare il futuro. Il presente comincia l'11 settembre 2001: una data che sancisce la fine, o l'inizio della fine, dell'egemonia culturale e politica degli Stati Uniti. Pensiamo alle conseguenze, immediate e lontane, della « guerra al terrore » che l'Occidente dichiarò in risposta a quell'attacco frontale: lo scontro con la civiltà islamica, gli orrori di Guantanamo, l'impegno militare e poi la ritirata in Afghanistan e in Iraq, l'ascesa del populismo e del nazionalismo.
E se Bin Laden avesse vinto? Se fosse riuscito a spezzare una volta per tutte l'incantesimo della presunta superiorità occidentale?Per Stefan Weidner, esperto del mondo arabo e attento osservatore della scena internazionale, l'epoca di conflitti, contraddizioni e ambiguità che si è aperta l'11 settembre non potrà dirsi conclusa finché non avremo rinunciato alle rappresentazioni del « nemico » che negli ultimi vent'anni hanno determinato la nostra percezione del mondo e dell'« altro ».
Allora, forse, sarà finalmente possibile mettere i problemi che riguardano l'esistenza stessa dell'umanità, come il cambiamento climatico e le pandemie, in cima all'agenda politica globale. Il libro vuole essere un invito ad approfondire, a pensare collettivamente, a riflettere. È un saggio politico, un tentativo di aprire nuovi orizzonti di pensiero, di fare propria la situazione intellettuale odierna e di superare le prove che essa riserva, in altre parole di sviluppare la necessaria resistenza intellettuale, morale e spirituale contro le sue imposizioni.