C'è stato un tempo, nell'Italia tra le due guerre, in cui il nome di Giorgio Ascarelli era noto a tutta Napoli. Imprenditore visionario, filantropo e protagonista della vita cittadina, contribuì a trasformarne il volto economico e sociale, sostenendo iniziative culturali e benefiche e promuovendo forme innovative di tutela dei lavoratori. Il suo nome è legato soprattutto alla nascita del Napoli, la squadra che avrebbe incarnato passioni e speranze di un'intera città.
Per Ascarelli il calcio non era soltanto uno sport, ma uno strumento di coesione civile e identità condivisa. Animato da questa visione, realizzò a proprie spese uno stadio moderno e all'avanguardia, destinato a diventare il simbolo delle ambizioni di una Napoli affamata di futuro.
C'è stato un tempo, nell'Italia tra le due guerre, in cui il nome di Giorgio Ascarelli era noto a tutta Napoli. Imprenditore visionario, filantropo e protagonista della vita cittadina, contribuì a trasformarne il volto economico e sociale, sostenendo iniziative culturali e benefiche e promuovendo forme innovative di tutela dei lavoratori. Il suo nome è legato soprattutto alla nascita del Napoli, la squadra che avrebbe incarnato passioni e speranze di un'intera città.
Per Ascarelli il calcio non era soltanto uno sport, ma uno strumento di coesione civile e identità condivisa. Animato da questa visione, realizzò a proprie spese uno stadio moderno e all'avanguardia, destinato a diventare il simbolo delle ambizioni di una Napoli affamata di futuro.