SOLDES

Jusqu'à -70% sur une sélection d'articles*

FRAMMENTI DI UN MONOLOGO AMOROSO

Par : Giancarlo Buonofiglio
Offrir maintenant
Ou planifier dans votre panier
Disponible dans votre compte client Decitre ou Furet du Nord dès validation de votre commande. Le format ePub est :
  • Compatible avec une lecture sur My Vivlio (smartphone, tablette, ordinateur)
  • Compatible avec une lecture sur liseuses Vivlio
  • Pour les liseuses autres que Vivlio, vous devez utiliser le logiciel Adobe Digital Edition. Non compatible avec la lecture sur les liseuses Kindle, Remarkable et Sony
Logo Vivlio, qui est-ce ?

Notre partenaire de plateforme de lecture numérique où vous retrouverez l'ensemble de vos ebooks gratuitement

Pour en savoir plus sur nos ebooks, consultez notre aide en ligne ici
C'est si simple ! Lisez votre ebook avec l'app Vivlio sur votre tablette, mobile ou ordinateur :
Google PlayApp Store
  • FormatePub
  • ISBN8231018116
  • EAN9798231018116
  • Date de parution23/07/2025
  • Protection num.pas de protection
  • Infos supplémentairesepub
  • ÉditeurWalzone Press

Résumé

L'innamorato parla. La parola esiste perché l'Io è in uno stato di tensione verso l'altro; attende ed è come un "tumulto d'angoscia suscitato dall'attesa dell'essere amato in seguito a piccolissimi ritardi". Il discorso mancato porta a una specie di delirio che identifica l'innamorato in colui che aspetta l'altro, con quel senso di abbandono che trasforma la parola in un discorso paranoic. L'attesa è il campo dove l'amore staziona, la sala d'aspetto in cui l'innamorato "si vede con tristezza esiliato dal proprio immaginario", che è l'immagine ideale capace di suscitare un sussulto con il solo ricordo.
L'esilio è necessario in quanto "il prezzo da pagare è la morte". Morte simbolica, ovviamente e silenzio della parola. L'Io parla perché è il simbolo ad averlo fatto parlante e in quanto il linguaggio è desiderio dell'Altro. Nella distanza viene a mancare uno dei termini e il discorso è un monologo amoroso nel quale il soggetto annulla l'oggetto d'amore in virtù dell'amore stesso: il soggetto ama l'amore e non l'altro reale. L'innamorato invece aspetta, è sedentario, a disposizione, sempre nello stesso posto, è come sequestrato dalla scena.
Parla a sé stesso prima che all'altro assente. Come quando sulle panchine dei binari un uomo attende tra i frammenti del tempo che la donna scenda dal treno, mormorando sottovoce le frasi d'amore che le dirà. Ecco il punto: il monologo anticipa il discorso, colma il vuoto e per lo più assorbe la totalità della relazione. La voce annuncia l'arrivo al binario e tanto basta a quietare l'affanno della mancanza.
L'uomo si alza e mentre il treno giunge in stazione, non può far a meno di anticipare quello che le dirà. Parla da solo, come i pazzi. La gente attorno fa caso al suo parlare, non alle parole. Perché "Le parole non sono mai pazze (tutt'al più sono perverse), è la sintassi ad essere folle". (R. Barthes, Frammenti di un discorso amoroso).
RICETTARIO FILOSOFICO
RICETTARIO FILOSOFICO
Giancarlo Buonofiglio
E-book
2,99 €
Rigurgiti Romaneschi
Rigurgiti Romaneschi
Giancarlo Buonofiglio
E-book
2,99 €
Il manuale della cortigiana
Il manuale della cortigiana
Giancarlo Buonofiglio
E-book
2,99 €