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Exit reality. Vaporwave, backrooms, weirdcore e altri paesaggi oltre la soglia
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- Nombre de pages258
- FormatePub
- ISBN978-88-8056-232-0
- EAN9788880562320
- Date de parution13/09/2023
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille63 Mo
- Infos supplémentairesepub
- ÉditeurNero
Résumé
« Internet è un'entità aliena », annunciava David Bowie nel 1999: oggi la profezia si è avverata, e i nostri strumenti digitali sono diventati portali magici dalle proprietà misteriose, finestre che affacciano su una dimensione al limite tra sogno e realtà.
Oltre lo specchio degli schermi che teniamo comodamente in tasca, abbiamo scoperto una regione infestata da presenze strane - a volte minacciose, a volte surreali, a volte affascinanti, altre volte insensate.
Sono le stesse presenze che, negli ultimi quindici anni, hanno plasmato le cosiddette « estetiche di internet », quell'insieme di sottoculture, narrazioni popolari e linguaggi visivi e sonori grazie ai quali l'entità aliena si è finalmente dichiarata al genere umano. La rete si rivela allora per quello che davvero è: una soglia tanto fisica quanto mentale in cui accadono cose bizzarre, il tempo viene deformato, e noi ci ritroviamo ad abitare una dimensione intermedia, un territorio che non è « né di qua né di là ». Exit reality è il primo tentativo di mappare un mondo che, intriso di spiazzanti qualità allucinatorie, ci appare come un pianeta parallelo emerso dalle galassie del codicespazio.
A partire dall'avvento della vaporwave, che nei primi anni Dieci infuse di qualità fantasmatiche l'immaginario nativo della rete, Valentina Tanni ci accompagna in una discesa tra i livelli che passa per l'orrore silenzioso delle backrooms, sfiora l'ossessione per la stimolazione sensoriale dell'ASMR, attraversa il surrealismo algoritmico del weirdcore, e approda alle pratiche pseudomagiche del reality shifting e dei rituali memetici.
Il tutto, mentre restiamo comodamente seduti davanti allo schermo, all'interno di una battlestation pronta a decollare per un viaggio astrale senza ritorno, eternamente intrappolati nello spazio liminale nato dal rapporto, ormai inscindibile, tra le visioni dell'essere umano e i sogni della Macchina.
Sono le stesse presenze che, negli ultimi quindici anni, hanno plasmato le cosiddette « estetiche di internet », quell'insieme di sottoculture, narrazioni popolari e linguaggi visivi e sonori grazie ai quali l'entità aliena si è finalmente dichiarata al genere umano. La rete si rivela allora per quello che davvero è: una soglia tanto fisica quanto mentale in cui accadono cose bizzarre, il tempo viene deformato, e noi ci ritroviamo ad abitare una dimensione intermedia, un territorio che non è « né di qua né di là ». Exit reality è il primo tentativo di mappare un mondo che, intriso di spiazzanti qualità allucinatorie, ci appare come un pianeta parallelo emerso dalle galassie del codicespazio.
A partire dall'avvento della vaporwave, che nei primi anni Dieci infuse di qualità fantasmatiche l'immaginario nativo della rete, Valentina Tanni ci accompagna in una discesa tra i livelli che passa per l'orrore silenzioso delle backrooms, sfiora l'ossessione per la stimolazione sensoriale dell'ASMR, attraversa il surrealismo algoritmico del weirdcore, e approda alle pratiche pseudomagiche del reality shifting e dei rituali memetici.
Il tutto, mentre restiamo comodamente seduti davanti allo schermo, all'interno di una battlestation pronta a decollare per un viaggio astrale senza ritorno, eternamente intrappolati nello spazio liminale nato dal rapporto, ormai inscindibile, tra le visioni dell'essere umano e i sogni della Macchina.






