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  • Nombre de pages350
  • FormatePub
  • ISBN1280447708
  • EAN9791280447708
  • Date de parution22/07/2025
  • Protection num.Digital Watermarking
  • Taille628 Ko
  • Infos supplémentairesepub
  • ÉditeurLiberilibri

Résumé

Nel corso della storia politica ci si è spesso posti una domanda: qual è il sistema di governo migliore? Ma prima ancora bisognerebbe chiedersi: è giusto essere governati? E se così fosse, a quale prezzo? La democrazia, scrive Hoppe, è diventata un dio sul cui laico altare possono essere sacrificate tutte le libertà. La gabbia mentale e sociale prodotta dall'ideologia democratica non lascia spazio a visioni alternative. La tutela dei diritti e delle libertà individuali non fa parte del patrimonio democratico, ma risale alla tradizione politica medievale del rapporto contrattuale tra governanti e governati.
L'idea del­le carte dei diritti e delle costituzioni, intese come sistemi di limitazione dei poteri del monarca, proviene quindi da un altro retaggio. Attraverso una puntuale rassegna di deficienze, as­surdità ed errori delle politiche so­cial­demo­cratiche, l'autore demolisce la fede del pensiero liberale classico nella possibilità di un governo limitato, e disegna una con­ver­genza fra conservatorismo e libertarismo come na­tu­rali alleati per un obiettivo co­mune: la fran­tu­mazione degli Stati nazionali.
Traguardo che potrà raggiungersi con un pro­cesso di se­­cessioni a catena verso una moltitudine di regioni e città-Stato disse­minate nel continente europeo e americano.