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Criminalità immaginate. Ripoliticizzare la questione mafiosa

Par : Antonio Vesco
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  • Nombre de pages223
  • FormatePub
  • ISBN1280195906
  • EAN9791280195906
  • Date de parution23/01/2026
  • Protection num.Digital Watermarking
  • Taille297 Ko
  • Infos supplémentairesepub
  • ÉditeurTamu Edizioni

Résumé

Cancro, virus, antistato. Nel dibattito pubblico sulla mafia sono varie le metafore usate per narrarla come un agente patogeno che corrompe un corpo sano. Questa lettura semplificatoria - comprensibilmente nata dalla devastante violenza delle stragi ma non sufficiente a descrivere il fenomeno nel suo complesso - ha inchiodato il movimento antimafia su contrapposizioni binarie: legalità e illegalità, onestà e corruzione, stato e criminalità organizzata. Il mondo della ricerca ha da tempo tratteggiato analisi della mafia più sfumate e complesse, esplorandone le dinamiche economiche e materiali, gli intrecci col capitalismo, i codici socio-culturali che producono forme di consenso, l'autorappresentazione identitaria dei gruppi mafiosi e delle élite con cui dialogano.
Ciò non ha però inciso sul discorso istituzionale, incentrato su un approccio moralista e legalitario che, senza profondità critica, preferisce dipingere santini di eroi e vittime e additare lo stigma criminale piuttosto che indagarne la natura politica. Usare il concetto di « comunità immaginate » di Benedict Anderson per ripoliticizzare la questione mafiosa vuol dire guardare oltre il cliché del malavitoso armato e individuare immaginari e strutture concrete di un potere i cui fili sono mossi da imprenditori, professionisti e politici: la « borghesia mafiosa » che attraversa le nostre strade e, forte di un'egemonia fondata su clientelismo, e corruzione costruisce sistemi di governo che vanno ben oltre la violenza dei clan.