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Che cosa è la mafia
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- FormatePub
- ISBN1256797080
- EAN9791256797080
- Date de parution25/02/2026
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille358 Ko
- Infos supplémentairesepub
- ÉditeurCactus
Résumé
Gaetano Mosca è stato uno dei maggiori scienziati della politica italiani. Giurista, storico, deputato e senatore del Regno, firmatario del Manifesto antifascista, dedicò la vita a comprendere i meccanismi profondi del potere. Questo libro nasce da una conferenza del 1900, suscitata dall'assassinio di Emanuele Notarbartolo, primo "delitto eccellente" di mafia. Da giurista e da siciliano, Mosca affronta il fenomeno con lucidità: non semplice cronaca criminale, ma indagine sulle radici di quello che chiama "spirito di mafia".
La sua analisi va oltre le cosche.
Individua la "mafia in guanti gialli": quelle frazioni delle classi dirigenti che accordano protezione alle associazioni criminali. È la denuncia del circuito perverso tra potere legale e potere illegale. L'intuizione più folgorante? Che lo spirito di mafia non è specialità soltanto siciliana. L'omertà, la vendetta, il codice d'onore si radicano ovunque la giustizia pubblica si mostri incapace di sostituire quella privata. A centoventi anni di distanza, questa "grande lezione civile" conserva intatta la sua attualità.
Perché la mafia sarà sconfitta, ammoniva Mosca, solo quando nessuno la considererà più un'interlocutrice, quando si troverà il coraggio di ribellarsi al quieto vivere.
Individua la "mafia in guanti gialli": quelle frazioni delle classi dirigenti che accordano protezione alle associazioni criminali. È la denuncia del circuito perverso tra potere legale e potere illegale. L'intuizione più folgorante? Che lo spirito di mafia non è specialità soltanto siciliana. L'omertà, la vendetta, il codice d'onore si radicano ovunque la giustizia pubblica si mostri incapace di sostituire quella privata. A centoventi anni di distanza, questa "grande lezione civile" conserva intatta la sua attualità.
Perché la mafia sarà sconfitta, ammoniva Mosca, solo quando nessuno la considererà più un'interlocutrice, quando si troverà il coraggio di ribellarsi al quieto vivere.




