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Capitalismo gore
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- Nombre de pages294
- FormatePub
- ISBN978-88-8056-212-2
- EAN9788880562122
- Date de parution19/04/2023
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille1 Mo
- Infos supplémentairesepub
- ÉditeurNero
Résumé
« Ormai la storia contemporanea non si scrive più pensando alle esperienze dei sopravvissuti, ma contando il numero dei morti. » I corpi smembrati e torturati, il sangue e i cadaveri sono un elemento della realtà quotidiana del Messico e dei luoghi di confine tra Nord e Sud del mondo, ma sono anche una merce di scambio e un prodotto brutale del capitalismo globale e della cultura iper-consumista che ha diffuso.
Mentre il prodotto criminale lordo è giunto a sfiorare il 15% del PIL mondiale, è evidente che a circolare liberamente nell'epoca della globalizzazione neoliberista non sono le persone, bensì la droga, le armi, la violenza e il capitale che queste generano.
In Capitalismo gore, l'attivista e intellettuale messicana Sayak Valencia ricorre alla categoria cinematografica del gore per analizzare quello che definisce il lato B dell'economia globale, ovvero l'intreccio tra criminalità organizzata, narcotraffico e uso legittimato della violenza per ottenere status e potere.
L'erosione dello Stato come organo che provvede al benessere della cittadinanza, la precarizzazione del lavoro e dell'esistenza unite al desiderio di partecipare al banchetto del consumo, la spettacolarizzazione della violenza operata dai media e una cultura machista fortemente ancorata all'identità nazionale, hanno generato una nuova classe sociale e un modello di vita che sembra rappresentare l'unica alternativa alla povertà e alla migrazione.
Mettendo a nudo le radici storiche, economiche, geopolitiche e culturali di questo modello, Sayak Valencia invita a sovvertirlo da una prospettiva postcoloniale e transfemminista, per opporsi al suo regime di morte e resistere al divenire gore del mondo. Sayak Valencia è dottoressa di ricerca in Filosofia, teoria e critica femminista, performer, saggista, poeta e attivista transfemminista. Nel 2002 ha co-fondato il collettivo femminista interdisciplinare La Línea, che compie un'esplorazione critica del processo artistico e di scrittura nell'area di confine tra Tijuana e San Diego.
Attualmente è docente e ricercatrice nel dipartimento di Cultural Studies del Colegio de la Frontera Norte in Messico. Anna Boccuti insegna Lingua e Letterature Ispanoamericane all'Università di Torino. Si occupa di letteratura contemporanea, con particolare attenzione alle forme del fantastico. Collabora con L'Indice dei libri del mese e con Alias. Tra le sue traduzioni più recenti, il romanzo verbo-visivo dell'artista messicana Verónica Gerber Bicecci Insieme vuoto (Fahrenheit 2022). - Capitalismo gore mostra chiaramente quanto la violenza abbia assunto un ruolo centrale nello sviluppo e nella crescita del capitalismo. LSE Review of Books Capitalismo gore affronta una sfida: proporre una spiegazione completa e proteiforme, raffinata e mostruosa, della realtà ultracontemporanea e dei suoi dispositivistrategici. Reforma Valencia descrive come la violenza brutale sia diventata una forma di lavoro imprenditoriale per gli uomini precari, che attraverso la capitalizzazione della morte ottengono status e potere. Social Text Journal
L'erosione dello Stato come organo che provvede al benessere della cittadinanza, la precarizzazione del lavoro e dell'esistenza unite al desiderio di partecipare al banchetto del consumo, la spettacolarizzazione della violenza operata dai media e una cultura machista fortemente ancorata all'identità nazionale, hanno generato una nuova classe sociale e un modello di vita che sembra rappresentare l'unica alternativa alla povertà e alla migrazione.
Mettendo a nudo le radici storiche, economiche, geopolitiche e culturali di questo modello, Sayak Valencia invita a sovvertirlo da una prospettiva postcoloniale e transfemminista, per opporsi al suo regime di morte e resistere al divenire gore del mondo. Sayak Valencia è dottoressa di ricerca in Filosofia, teoria e critica femminista, performer, saggista, poeta e attivista transfemminista. Nel 2002 ha co-fondato il collettivo femminista interdisciplinare La Línea, che compie un'esplorazione critica del processo artistico e di scrittura nell'area di confine tra Tijuana e San Diego.
Attualmente è docente e ricercatrice nel dipartimento di Cultural Studies del Colegio de la Frontera Norte in Messico. Anna Boccuti insegna Lingua e Letterature Ispanoamericane all'Università di Torino. Si occupa di letteratura contemporanea, con particolare attenzione alle forme del fantastico. Collabora con L'Indice dei libri del mese e con Alias. Tra le sue traduzioni più recenti, il romanzo verbo-visivo dell'artista messicana Verónica Gerber Bicecci Insieme vuoto (Fahrenheit 2022). - Capitalismo gore mostra chiaramente quanto la violenza abbia assunto un ruolo centrale nello sviluppo e nella crescita del capitalismo. LSE Review of Books Capitalismo gore affronta una sfida: proporre una spiegazione completa e proteiforme, raffinata e mostruosa, della realtà ultracontemporanea e dei suoi dispositivistrategici. Reforma Valencia descrive come la violenza brutale sia diventata una forma di lavoro imprenditoriale per gli uomini precari, che attraverso la capitalizzazione della morte ottengono status e potere. Social Text Journal



