Camminando per la via. Memorie degli anni 1938 - 1945
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- Nombre de pages228
- FormatePub
- ISBN1255690283
- EAN9791255690283
- Date de parution23/11/2023
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille4 Mo
- Infos supplémentairesepub
- ÉditeurGiuntina
Résumé
Figlio dell'avvocato Leone (1887-1964), esponente di punta del Sionismo revisionista italiano, Daniel Carpi (1926-2005) fu professore di storia all'Università di Gerusalemme, esperto di storia degli ebrei nell'Italia moderna e sotto il regime fascista. Apparso in ebraico nel 1999, Camminando per la via. Memorie degli anni 1938-1945 (il cui titolo rimanda a due passi del Deuteronomio) è un testo atipico nella sua produzione.
Prendendo avvio dall'emanazione delle leggi razziali, Carpi vi racconta gli studi condotti a Milano presso la scuola ebraica di via Eupili; il ritiro della famiglia a Signa, vicino a Firenze; la fuga intrapresa col padre attraverso la neonata Repubblica Sociale Italiana all'indomani dell'8 settembre 1943; l'avventuroso attraversamento della Maiella grazie all'aiuto dei pastori abruzzesi (animatori di quella che è stata chiamata la Resistenza umanitaria); il raggiungimento dell'Italia liberata; i soggiorni e le esperienze vissute a Bari (dove Carpi si imbatte in Enzo Sereni), a Vietri sul Mare, in Calabria (dove visita il campo di Ferramonti) e a Roma; il ricongiungimento con la famiglia e, nel marzo del 1945, la partenza per Eretz Israel, con cui il libro si conclude.
Rievocato a distanza di un cinquantennio dai fatti, questo viaggio lungo l'Italia lacerata dalla guerra assume i tratti di un racconto di formazione nel quale Carpi sintetizza in un unico disegno i fattori ambientali, sociali e culturali, le circostanze e gli eventi che concorsero a formare la sua personale visione del destino degli ebrei all'interno della civiltà europea e a far maturare in lui la risoluzione di volgere il suo cammino verso Eretz Israel.
Prendendo avvio dall'emanazione delle leggi razziali, Carpi vi racconta gli studi condotti a Milano presso la scuola ebraica di via Eupili; il ritiro della famiglia a Signa, vicino a Firenze; la fuga intrapresa col padre attraverso la neonata Repubblica Sociale Italiana all'indomani dell'8 settembre 1943; l'avventuroso attraversamento della Maiella grazie all'aiuto dei pastori abruzzesi (animatori di quella che è stata chiamata la Resistenza umanitaria); il raggiungimento dell'Italia liberata; i soggiorni e le esperienze vissute a Bari (dove Carpi si imbatte in Enzo Sereni), a Vietri sul Mare, in Calabria (dove visita il campo di Ferramonti) e a Roma; il ricongiungimento con la famiglia e, nel marzo del 1945, la partenza per Eretz Israel, con cui il libro si conclude.
Rievocato a distanza di un cinquantennio dai fatti, questo viaggio lungo l'Italia lacerata dalla guerra assume i tratti di un racconto di formazione nel quale Carpi sintetizza in un unico disegno i fattori ambientali, sociali e culturali, le circostanze e gli eventi che concorsero a formare la sua personale visione del destino degli ebrei all'interno della civiltà europea e a far maturare in lui la risoluzione di volgere il suo cammino verso Eretz Israel.



