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Beni comuni, diritti individuali e ordine evolutivo
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- FormatePub
- ISBN978-88-6440-423-3
- EAN9788864404233
- Date de parution25/02/2020
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille2 Mo
- Infos supplémentairesepub
- ÉditeurIBL Libri
Résumé
I beni comuni sono spesso evocati quale strumento di lotta nei confronti del mercato e delle libertà individuali. Questo volume mostra invece come una società aperta veda emergere in maniera spontanea proprietà condivise e in questo senso comuni, le quali non sono una negazione della proprietà e dell'ordine giuridico, ma anzi ne rappresentano una possibilità fondamentale.
La dimensione relazionale e associativa dei rapporti di mercato fa sì che gli uomini diano vita a forme istituzionali plurali.
L'assetto proprietario che emerge dalla libera iniziativa delle persone lascia quindi spazio ai beni individuali come a quelli comuni, perché spesso ci si appropria di qualcosa contemporaneamente ad altri e anche perché, in varie situazioni, si ama condividere ciò che si possiede per risolvere al meglio specifici problemi. Nel testo i beni comuni sono allora presentati non come un'alternativa alla proprietà, bensì come una forma specifica della proprietà stessa e un'istituzione che, se lasciata crescere, è in grado di erodere spazio alla sovranità forgiata dall'assolutismo monarchico, ridimensionando quel potere coercitivo che lo Stato continua a esercitare sugli individui e sulle comunità.
L'assetto proprietario che emerge dalla libera iniziativa delle persone lascia quindi spazio ai beni individuali come a quelli comuni, perché spesso ci si appropria di qualcosa contemporaneamente ad altri e anche perché, in varie situazioni, si ama condividere ciò che si possiede per risolvere al meglio specifici problemi. Nel testo i beni comuni sono allora presentati non come un'alternativa alla proprietà, bensì come una forma specifica della proprietà stessa e un'istituzione che, se lasciata crescere, è in grado di erodere spazio alla sovranità forgiata dall'assolutismo monarchico, ridimensionando quel potere coercitivo che lo Stato continua a esercitare sugli individui e sulle comunità.








