Bari bizantina. 1156-1261: Bisanzio dopo Bisanzio

Par : Nino Lavermicocca
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  • FormatPDF
  • ISBN978-88-7470-279-4
  • EAN9788874702794
  • Date de parution21/05/2013
  • Protection num.Digital Watermarking
  • Taille15 Mo
  • Infos supplémentairespdf
  • ÉditeurEdizioni di Pagina

Résumé

Con il terzo volume di « Bari bizantina » (il primo con il sottotitolo « Capitale mediterranea », mentre il secondo « 1071-1256: il declino ») si conclude la trilogia dedicata al periodo più pregnante, vivo e nello stesso tempo sofferto della storia della città di Bari. Prima capitale del Mezzogiorno d'Italia, centro del potere politico e amministrativo dell'Impero bizantino in Occidente (Catapanato d'Italia), poco mancò che Bari perdurasse nel suo primato adriatico e mediterraneo nei confronti di Venezia ducale e di Palermo normanna.
Con un colpo di genio, mentre le sue fortune declinavano e si eclissava l'astro di Costantinopoli al cui riflesso prosperava, Bari seppe sostituire il primato religioso a quello politico, nel segno della traslazione delle reliquie di Nicola, il santo dal colore spiccatamente orientale, che assicura tuttora alla città la fervida continuità del suo ancestrale imprinting bizantino.
Con il terzo volume di « Bari bizantina » (il primo con il sottotitolo « Capitale mediterranea », mentre il secondo « 1071-1256: il declino ») si conclude la trilogia dedicata al periodo più pregnante, vivo e nello stesso tempo sofferto della storia della città di Bari. Prima capitale del Mezzogiorno d'Italia, centro del potere politico e amministrativo dell'Impero bizantino in Occidente (Catapanato d'Italia), poco mancò che Bari perdurasse nel suo primato adriatico e mediterraneo nei confronti di Venezia ducale e di Palermo normanna.
Con un colpo di genio, mentre le sue fortune declinavano e si eclissava l'astro di Costantinopoli al cui riflesso prosperava, Bari seppe sostituire il primato religioso a quello politico, nel segno della traslazione delle reliquie di Nicola, il santo dal colore spiccatamente orientale, che assicura tuttora alla città la fervida continuità del suo ancestrale imprinting bizantino.