SOLDES
Jusqu'à -70% sur une sélection d'articles*
Autoritratto. Storia e tecnologia dell'immagine di sé dall'antichità a selfie
Par : ,Formats :
Disponible dans votre compte client Decitre ou Furet du Nord dès validation de votre commande. Le format ePub est :
- Compatible avec une lecture sur My Vivlio (smartphone, tablette, ordinateur)
- Compatible avec une lecture sur liseuses Vivlio
- Pour les liseuses autres que Vivlio, vous devez utiliser le logiciel Adobe Digital Edition. Non compatible avec la lecture sur les liseuses Kindle, Remarkable et Sony
, qui est-ce ?Notre partenaire de plateforme de lecture numérique où vous retrouverez l'ensemble de vos ebooks gratuitement
Pour en savoir plus sur nos ebooks, consultez notre aide en ligne ici
- Nombre de pages304
- FormatePub
- ISBN978-88-12-01063-9
- EAN9788812010639
- Date de parution14/04/2023
- Protection num.Digital Watermarking
- Taille9 Mo
- Infos supplémentairesepub
- ÉditeurTreccani
Résumé
L'autoritratto, genere molto antico, è percezione di sé e allo stesso tempo forma di comunicazione. Non include solo l'artista e lo spettatore, ma anche l'ambiente in cui viene realizzato. Attingendo dalla storia dell'arte, dagli studi sulla performance, dagli studi culturali, dalla cultura visiva, dalla teoria dei nuovi media, dalla filosofia, dalla psicologia, dagli studi di genere, dall'informatica e dalle neuroscienze, questo libro marcatamente interdisciplinare ne ripercorre l'evoluzione storica, illustrando come gli artisti, al fine di cogliere il proprio aspetto e costruire la propria identità, lo abbiano continuamente rivisitato avvalendosi di diverse tecnologie, abbinate a strategie teatrali e performative.
Pratiche, lavorazioni, strumenti, specchi, scalpelli, trapani, macchine fotografiche, smartphone, video, realtà virtuale e social media sono stati utilizzati per creare e offrire una rappresentazione sempre più fluida, multipla e "sociale", che ha influenzato anche la nostra interpretazione del "sé". In questo senso, l'autoritratto, costruito sia in funzione sia per mezzo della presenza effettiva o implicita di un altro, non è solo una questione di autorappresentazione, ma anche di previsione della sua ricezione (basti pensare al selfie).
L'indagine dell'autrice si chiude con un invito a riflettere sulle strategie che potrebbero essere adottate in futuro per approfondire in modo più inclusivo ed ecologico il concetto e la pratica del sé.
Pratiche, lavorazioni, strumenti, specchi, scalpelli, trapani, macchine fotografiche, smartphone, video, realtà virtuale e social media sono stati utilizzati per creare e offrire una rappresentazione sempre più fluida, multipla e "sociale", che ha influenzato anche la nostra interpretazione del "sé". In questo senso, l'autoritratto, costruito sia in funzione sia per mezzo della presenza effettiva o implicita di un altro, non è solo una questione di autorappresentazione, ma anche di previsione della sua ricezione (basti pensare al selfie).
L'indagine dell'autrice si chiude con un invito a riflettere sulle strategie che potrebbero essere adottate in futuro per approfondire in modo più inclusivo ed ecologico il concetto e la pratica del sé.





