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Alice Azzalini

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Le lingue e il talento
La plusdotazione verbale è un fenomeno ancora marginalmente conosciuto nell'ambito della glottodidattica.
La stessa definizione di giftedness non è esaustiva, in quanto non sembra dare conto dei molteplici tratti caratteristici appartenenti a una categoria di apprendenti che meriterebbe adeguata attenzione e l'adozione, in ottica didattica, di giusti accorgimenti metodologici. L'autrice sottolinea, in particolare, l'importanza di porre l'accento sull'aspetto emotivo-cognitivo: primo segno della plusdotazione è, infatti, una sensibilità esasperata che tende ad approcciarsi a « ogni tipo di cosa, oggetto, persona, formula matematica, costruzione verbale » anzitutto con i sensi, e solo in un secondo momento mediante la logica e la razionalità.
Al punto che si può ritenere che sia proprio l'ipersensibilità a muovere la logica, a enfatizzare la complessità e a rafforzare la motivazione. Sulla base di questi presupposti, il testo propone un viaggio nel talento verbale, nello sviluppo delle abilità linguistiche, ma anche cognitive ed emotive di questi studenti « speciali », con proposte operative specifiche per la scuola secondaria di secondo grado.
Al punto che si può ritenere che sia proprio l'ipersensibilità a muovere la logica, a enfatizzare la complessità e a rafforzare la motivazione. Sulla base di questi presupposti, il testo propone un viaggio nel talento verbale, nello sviluppo delle abilità linguistiche, ma anche cognitive ed emotive di questi studenti « speciali », con proposte operative specifiche per la scuola secondaria di secondo grado.
La plusdotazione verbale è un fenomeno ancora marginalmente conosciuto nell'ambito della glottodidattica.
La stessa definizione di giftedness non è esaustiva, in quanto non sembra dare conto dei molteplici tratti caratteristici appartenenti a una categoria di apprendenti che meriterebbe adeguata attenzione e l'adozione, in ottica didattica, di giusti accorgimenti metodologici. L'autrice sottolinea, in particolare, l'importanza di porre l'accento sull'aspetto emotivo-cognitivo: primo segno della plusdotazione è, infatti, una sensibilità esasperata che tende ad approcciarsi a « ogni tipo di cosa, oggetto, persona, formula matematica, costruzione verbale » anzitutto con i sensi, e solo in un secondo momento mediante la logica e la razionalità.
Al punto che si può ritenere che sia proprio l'ipersensibilità a muovere la logica, a enfatizzare la complessità e a rafforzare la motivazione. Sulla base di questi presupposti, il testo propone un viaggio nel talento verbale, nello sviluppo delle abilità linguistiche, ma anche cognitive ed emotive di questi studenti « speciali », con proposte operative specifiche per la scuola secondaria di secondo grado.
Al punto che si può ritenere che sia proprio l'ipersensibilità a muovere la logica, a enfatizzare la complessità e a rafforzare la motivazione. Sulla base di questi presupposti, il testo propone un viaggio nel talento verbale, nello sviluppo delle abilità linguistiche, ma anche cognitive ed emotive di questi studenti « speciali », con proposte operative specifiche per la scuola secondaria di secondo grado.
