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Il mare che decide il mondo
Il Mediterraneo non è un semplice mare: è il crocevia dove si intrecciano potere, risorse e ambizioni del XXI secolo. Qui passano le rotte che alimentano le economie globali, si giocano partite energetiche decisive, si misurano squilibri demografici e si proiettano forze militari in competizione. Chi domina questo spazio, orienta il baricentro del sistema internazionale. Il volume propone un'analisi sistematica delle trasformazioni in atto nel Bacino mediterraneo, ricostruendone la centralità a partire dai vincoli geografici e ambientali fino alle più recenti dinamiche politiche e strategiche.
Il Mediterraneo emerge come uno spazio strutturalmente fragile, segnato da profonde asimmetrie tra le due sponde e da una crescente competizione per il controllo delle rotte marittime, delle risorse energetiche e delle zone di influenza. Al centro dell'analisi: l'impatto di pressioni demografiche senza precedenti, crisi idriche che si fanno infrastruttura del potere, instabilità politico-istituzionali che ridisegnano alleanze e minacce.
In questo quadro, le potenze regionali e globali muovono pedine decisive, mentre l'Italia occupa una posizione-chiave: esposta e strategica, sospesa tra rischi immediati e scelte di lungo periodo che toccano la sicurezza nazionale ed europea. Pensato per studiosi, studenti e decisori pubblici, questo libro offre strumenti interpretativi essenziali per comprendere il Mediterraneo come sistema geopolitico complesso e come spazio chiave delle sfide del XXI secolo.
Il Mediterraneo emerge come uno spazio strutturalmente fragile, segnato da profonde asimmetrie tra le due sponde e da una crescente competizione per il controllo delle rotte marittime, delle risorse energetiche e delle zone di influenza. Al centro dell'analisi: l'impatto di pressioni demografiche senza precedenti, crisi idriche che si fanno infrastruttura del potere, instabilità politico-istituzionali che ridisegnano alleanze e minacce.
In questo quadro, le potenze regionali e globali muovono pedine decisive, mentre l'Italia occupa una posizione-chiave: esposta e strategica, sospesa tra rischi immediati e scelte di lungo periodo che toccano la sicurezza nazionale ed europea. Pensato per studiosi, studenti e decisori pubblici, questo libro offre strumenti interpretativi essenziali per comprendere il Mediterraneo come sistema geopolitico complesso e come spazio chiave delle sfide del XXI secolo.
Il Mediterraneo non è un semplice mare: è il crocevia dove si intrecciano potere, risorse e ambizioni del XXI secolo. Qui passano le rotte che alimentano le economie globali, si giocano partite energetiche decisive, si misurano squilibri demografici e si proiettano forze militari in competizione. Chi domina questo spazio, orienta il baricentro del sistema internazionale. Il volume propone un'analisi sistematica delle trasformazioni in atto nel Bacino mediterraneo, ricostruendone la centralità a partire dai vincoli geografici e ambientali fino alle più recenti dinamiche politiche e strategiche.
Il Mediterraneo emerge come uno spazio strutturalmente fragile, segnato da profonde asimmetrie tra le due sponde e da una crescente competizione per il controllo delle rotte marittime, delle risorse energetiche e delle zone di influenza. Al centro dell'analisi: l'impatto di pressioni demografiche senza precedenti, crisi idriche che si fanno infrastruttura del potere, instabilità politico-istituzionali che ridisegnano alleanze e minacce.
In questo quadro, le potenze regionali e globali muovono pedine decisive, mentre l'Italia occupa una posizione-chiave: esposta e strategica, sospesa tra rischi immediati e scelte di lungo periodo che toccano la sicurezza nazionale ed europea. Pensato per studiosi, studenti e decisori pubblici, questo libro offre strumenti interpretativi essenziali per comprendere il Mediterraneo come sistema geopolitico complesso e come spazio chiave delle sfide del XXI secolo.
Il Mediterraneo emerge come uno spazio strutturalmente fragile, segnato da profonde asimmetrie tra le due sponde e da una crescente competizione per il controllo delle rotte marittime, delle risorse energetiche e delle zone di influenza. Al centro dell'analisi: l'impatto di pressioni demografiche senza precedenti, crisi idriche che si fanno infrastruttura del potere, instabilità politico-istituzionali che ridisegnano alleanze e minacce.
In questo quadro, le potenze regionali e globali muovono pedine decisive, mentre l'Italia occupa una posizione-chiave: esposta e strategica, sospesa tra rischi immediati e scelte di lungo periodo che toccano la sicurezza nazionale ed europea. Pensato per studiosi, studenti e decisori pubblici, questo libro offre strumenti interpretativi essenziali per comprendere il Mediterraneo come sistema geopolitico complesso e come spazio chiave delle sfide del XXI secolo.
