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Fabiana Della Valle

Dernière sortie
Chievo, un delitto perfetto
C'era una volta il Chievo. E c'era un uomo (anzi, una fami¬glia) che per più di trent'anni l'ha guidato sulle montagne russe di un calcio bello e im-possibile. Dalla Serie D alla Serie A, dai campi scono¬sciuti della C alla Champions League. Per diciassette anni, la squadra di un quartiere di Verona ha retto alla grande il passo delle big, applaudita nel mondo, presa a modello da mezza Europa. Poi il crollo verticale, il fallimento, la can-cellazione totale.
Poteva essere salvato, il Chie¬vo? Qualcuno poteva aiutarlo, com'è successo a tante altre squadre fallite e risorte? Chi se n'è lavato le mani? Luca Campedelli, l'uomo che l'ha condotto dalla promo¬zione alla massima serie alla "vergogna" del fallimento, si confessa a cuore aperto, come mai aveva fatto. Ne escono « vizi privati (tanti) e pubbliche virtù (poche) » di un mondo che ti esalta e ti abbatte con assoluta facilità.
Un mondo che ti elimina, se non gli servi più. Perché quel Chievo, forse, non serviva più al calcio italiano.
Poteva essere salvato, il Chie¬vo? Qualcuno poteva aiutarlo, com'è successo a tante altre squadre fallite e risorte? Chi se n'è lavato le mani? Luca Campedelli, l'uomo che l'ha condotto dalla promo¬zione alla massima serie alla "vergogna" del fallimento, si confessa a cuore aperto, come mai aveva fatto. Ne escono « vizi privati (tanti) e pubbliche virtù (poche) » di un mondo che ti esalta e ti abbatte con assoluta facilità.
Un mondo che ti elimina, se non gli servi più. Perché quel Chievo, forse, non serviva più al calcio italiano.
C'era una volta il Chievo. E c'era un uomo (anzi, una fami¬glia) che per più di trent'anni l'ha guidato sulle montagne russe di un calcio bello e im-possibile. Dalla Serie D alla Serie A, dai campi scono¬sciuti della C alla Champions League. Per diciassette anni, la squadra di un quartiere di Verona ha retto alla grande il passo delle big, applaudita nel mondo, presa a modello da mezza Europa. Poi il crollo verticale, il fallimento, la can-cellazione totale.
Poteva essere salvato, il Chie¬vo? Qualcuno poteva aiutarlo, com'è successo a tante altre squadre fallite e risorte? Chi se n'è lavato le mani? Luca Campedelli, l'uomo che l'ha condotto dalla promo¬zione alla massima serie alla "vergogna" del fallimento, si confessa a cuore aperto, come mai aveva fatto. Ne escono « vizi privati (tanti) e pubbliche virtù (poche) » di un mondo che ti esalta e ti abbatte con assoluta facilità.
Un mondo che ti elimina, se non gli servi più. Perché quel Chievo, forse, non serviva più al calcio italiano.
Poteva essere salvato, il Chie¬vo? Qualcuno poteva aiutarlo, com'è successo a tante altre squadre fallite e risorte? Chi se n'è lavato le mani? Luca Campedelli, l'uomo che l'ha condotto dalla promo¬zione alla massima serie alla "vergogna" del fallimento, si confessa a cuore aperto, come mai aveva fatto. Ne escono « vizi privati (tanti) e pubbliche virtù (poche) » di un mondo che ti esalta e ti abbatte con assoluta facilità.
Un mondo che ti elimina, se non gli servi più. Perché quel Chievo, forse, non serviva più al calcio italiano.
