Luciano vive nel pieno del II secolo d. C. Siriano di nascita (« L'ho preso con me quando ancora vestiva il caftano » si dice di lui in un suo opuscolo), di lingua madre non greca, di famiglia modesta, raggiunge fama e agiatezza come conferenziere e come autore di un cospicuo numero di opere dalle tematiche quanto mai variegate: insomma, un "migrante" di successo. I suoi scritti sono contraddistinti da satira, ironia e spirito polemico e dissacrante, frutto di un'intelligenza lucida e razionale (per cui sarà molto apprezzato dagli Illuministi).
Luciano vive nel pieno del II secolo d. C. Siriano di nascita (« L'ho preso con me quando ancora vestiva il caftano » si dice di lui in un suo opuscolo), di lingua madre non greca, di famiglia modesta, raggiunge fama e agiatezza come conferenziere e come autore di un cospicuo numero di opere dalle tematiche quanto mai variegate: insomma, un "migrante" di successo. I suoi scritti sono contraddistinti da satira, ironia e spirito polemico e dissacrante, frutto di un'intelligenza lucida e razionale (per cui sarà molto apprezzato dagli Illuministi).