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Wark McKenzie

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Il capitale è morto
Capitalismo delle piattaforme, capitalismo della sorveglianza, postcapitalismo, capitalismo green - sono moltissime le definizioni attraverso le quali si è provato a definire o ispirare l'attuale governo economico del mondo, ma nessuna è stata capace di restituire davvero la contemporaneità in cui viviamo, e per una ragione molto semplice: il capitale non esiste più. Il capitale è morto.
McKenzie Wark, studiosa marxista eretica, in questo suo nuovo saggio analizza l'ascesa di una nuova classe dominante il cui potere risiede nella proprietà e nel controllo dell'informazione, trasformando radicalmente lo stesso significato della parola « capitalismo ».
Il risultato? Disastri planetari, diseguaglianze senza precedenti, e la contemporanea comparsa di una nuova classe di sfruttati - noi - chiamati a hackerare un sistema persino più ingiusto di quello che l'ha preceduto. Perché il peggio deve ancora venire: teniamoci pronti. McKenzie Wark è scrittrice e studiosa di teoria dei media, teoria critica e studi culturali. È autrice, tra gli altri, di Un manifesto hacker, Gamer Theory e Molecular Red.
Insegna Media e Cultural Studies alla New School for Social Research di New York. "Un'esplorazione efficace e provocatoria del nostro mondo digitale che precipita verso il disastro ecologico. Imprevedibile, acuto e geniale, Il capitale è morto ci ricorda opportunamente che esistono cose peggiori del capitalismo, e forse le stiamo già vivendo." Nick Srnicek "McKenzie Wark ha riscritto il canone della teoria critica." Art Monthly "Il capitale è morto punta non solo a rivisitare l'eredità di Marx, ma anche alla possibilità di un nuovo, radicale matrimonio tra arte, scienza, filosofia e tecnologia." Hyperallergic
Il risultato? Disastri planetari, diseguaglianze senza precedenti, e la contemporanea comparsa di una nuova classe di sfruttati - noi - chiamati a hackerare un sistema persino più ingiusto di quello che l'ha preceduto. Perché il peggio deve ancora venire: teniamoci pronti. McKenzie Wark è scrittrice e studiosa di teoria dei media, teoria critica e studi culturali. È autrice, tra gli altri, di Un manifesto hacker, Gamer Theory e Molecular Red.
Insegna Media e Cultural Studies alla New School for Social Research di New York. "Un'esplorazione efficace e provocatoria del nostro mondo digitale che precipita verso il disastro ecologico. Imprevedibile, acuto e geniale, Il capitale è morto ci ricorda opportunamente che esistono cose peggiori del capitalismo, e forse le stiamo già vivendo." Nick Srnicek "McKenzie Wark ha riscritto il canone della teoria critica." Art Monthly "Il capitale è morto punta non solo a rivisitare l'eredità di Marx, ma anche alla possibilità di un nuovo, radicale matrimonio tra arte, scienza, filosofia e tecnologia." Hyperallergic
Capitalismo delle piattaforme, capitalismo della sorveglianza, postcapitalismo, capitalismo green - sono moltissime le definizioni attraverso le quali si è provato a definire o ispirare l'attuale governo economico del mondo, ma nessuna è stata capace di restituire davvero la contemporaneità in cui viviamo, e per una ragione molto semplice: il capitale non esiste più. Il capitale è morto.
McKenzie Wark, studiosa marxista eretica, in questo suo nuovo saggio analizza l'ascesa di una nuova classe dominante il cui potere risiede nella proprietà e nel controllo dell'informazione, trasformando radicalmente lo stesso significato della parola « capitalismo ».
Il risultato? Disastri planetari, diseguaglianze senza precedenti, e la contemporanea comparsa di una nuova classe di sfruttati - noi - chiamati a hackerare un sistema persino più ingiusto di quello che l'ha preceduto. Perché il peggio deve ancora venire: teniamoci pronti. McKenzie Wark è scrittrice e studiosa di teoria dei media, teoria critica e studi culturali. È autrice, tra gli altri, di Un manifesto hacker, Gamer Theory e Molecular Red.
Insegna Media e Cultural Studies alla New School for Social Research di New York. "Un'esplorazione efficace e provocatoria del nostro mondo digitale che precipita verso il disastro ecologico. Imprevedibile, acuto e geniale, Il capitale è morto ci ricorda opportunamente che esistono cose peggiori del capitalismo, e forse le stiamo già vivendo." Nick Srnicek "McKenzie Wark ha riscritto il canone della teoria critica." Art Monthly "Il capitale è morto punta non solo a rivisitare l'eredità di Marx, ma anche alla possibilità di un nuovo, radicale matrimonio tra arte, scienza, filosofia e tecnologia." Hyperallergic
Il risultato? Disastri planetari, diseguaglianze senza precedenti, e la contemporanea comparsa di una nuova classe di sfruttati - noi - chiamati a hackerare un sistema persino più ingiusto di quello che l'ha preceduto. Perché il peggio deve ancora venire: teniamoci pronti. McKenzie Wark è scrittrice e studiosa di teoria dei media, teoria critica e studi culturali. È autrice, tra gli altri, di Un manifesto hacker, Gamer Theory e Molecular Red.
Insegna Media e Cultural Studies alla New School for Social Research di New York. "Un'esplorazione efficace e provocatoria del nostro mondo digitale che precipita verso il disastro ecologico. Imprevedibile, acuto e geniale, Il capitale è morto ci ricorda opportunamente che esistono cose peggiori del capitalismo, e forse le stiamo già vivendo." Nick Srnicek "McKenzie Wark ha riscritto il canone della teoria critica." Art Monthly "Il capitale è morto punta non solo a rivisitare l'eredità di Marx, ma anche alla possibilità di un nuovo, radicale matrimonio tra arte, scienza, filosofia e tecnologia." Hyperallergic
