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Alessandra Preda

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La Fabbrica dei classici
L'editoria milanese ha avuto un ruolo centrale nella traduzione delle letterature straniere, soprattutto dall'immediato dopoguerra a oggi, nel periodo in cui la letteratura tradotta è stata uno strumento essenziale alle istanze di rinnovamento del canone letterario nazionale. La fioritura di collane, il moltiplicarsi dei generi letterari tradotti, l'ambizione sempre più visibile di rispettare il testo originale, anche in lingue extraeuropee, hanno dato vita a un panorama ricco e articolato, documentato negli archivi del Centro APICE, da cui prendono le mosse la maggior parte dei contributi raccolti in questo volume.
Essi riportano il dibattito sviluppato nel corso del Convegno di Studi La Fabbrica dei classici. La Traduzione delle Letterature straniere e l'Editoria milanese (1950-2021), che il Centro APICE ha organizzato nel novembre del 2021, presso l'Università degli Studi di Milano. Il titolo stesso evoca un luogo di costruzione e un dinamismo nell'organizzare e produrre che ben rappresentano l'alacrita` del mondo editoriale milanese.
Un'intraprendenza aperta alle suggestioni delle letterature straniere che caratterizza il capoluogo lombardo ben prima del 1950: la data non evidenzia il momento di una rottura, bensi` la piena consapevolezza di una ripartenza che accelera - in modo impressionante e in piu` direzioni - un processo di modernizzazione e internazionalizzazione gia` in atto da tempo e destinato ancora a grandi trasformazioni.
Questo volume ne rende testimonianza a partire innanzitutto dal lavoro dei traduttori che, di questa 'fabbrica dei classici', sono il vero motore.
Essi riportano il dibattito sviluppato nel corso del Convegno di Studi La Fabbrica dei classici. La Traduzione delle Letterature straniere e l'Editoria milanese (1950-2021), che il Centro APICE ha organizzato nel novembre del 2021, presso l'Università degli Studi di Milano. Il titolo stesso evoca un luogo di costruzione e un dinamismo nell'organizzare e produrre che ben rappresentano l'alacrita` del mondo editoriale milanese.
Un'intraprendenza aperta alle suggestioni delle letterature straniere che caratterizza il capoluogo lombardo ben prima del 1950: la data non evidenzia il momento di una rottura, bensi` la piena consapevolezza di una ripartenza che accelera - in modo impressionante e in piu` direzioni - un processo di modernizzazione e internazionalizzazione gia` in atto da tempo e destinato ancora a grandi trasformazioni.
Questo volume ne rende testimonianza a partire innanzitutto dal lavoro dei traduttori che, di questa 'fabbrica dei classici', sono il vero motore.
L'editoria milanese ha avuto un ruolo centrale nella traduzione delle letterature straniere, soprattutto dall'immediato dopoguerra a oggi, nel periodo in cui la letteratura tradotta è stata uno strumento essenziale alle istanze di rinnovamento del canone letterario nazionale. La fioritura di collane, il moltiplicarsi dei generi letterari tradotti, l'ambizione sempre più visibile di rispettare il testo originale, anche in lingue extraeuropee, hanno dato vita a un panorama ricco e articolato, documentato negli archivi del Centro APICE, da cui prendono le mosse la maggior parte dei contributi raccolti in questo volume.
Essi riportano il dibattito sviluppato nel corso del Convegno di Studi La Fabbrica dei classici. La Traduzione delle Letterature straniere e l'Editoria milanese (1950-2021), che il Centro APICE ha organizzato nel novembre del 2021, presso l'Università degli Studi di Milano. Il titolo stesso evoca un luogo di costruzione e un dinamismo nell'organizzare e produrre che ben rappresentano l'alacrita` del mondo editoriale milanese.
Un'intraprendenza aperta alle suggestioni delle letterature straniere che caratterizza il capoluogo lombardo ben prima del 1950: la data non evidenzia il momento di una rottura, bensi` la piena consapevolezza di una ripartenza che accelera - in modo impressionante e in piu` direzioni - un processo di modernizzazione e internazionalizzazione gia` in atto da tempo e destinato ancora a grandi trasformazioni.
Questo volume ne rende testimonianza a partire innanzitutto dal lavoro dei traduttori che, di questa 'fabbrica dei classici', sono il vero motore.
Essi riportano il dibattito sviluppato nel corso del Convegno di Studi La Fabbrica dei classici. La Traduzione delle Letterature straniere e l'Editoria milanese (1950-2021), che il Centro APICE ha organizzato nel novembre del 2021, presso l'Università degli Studi di Milano. Il titolo stesso evoca un luogo di costruzione e un dinamismo nell'organizzare e produrre che ben rappresentano l'alacrita` del mondo editoriale milanese.
Un'intraprendenza aperta alle suggestioni delle letterature straniere che caratterizza il capoluogo lombardo ben prima del 1950: la data non evidenzia il momento di una rottura, bensi` la piena consapevolezza di una ripartenza che accelera - in modo impressionante e in piu` direzioni - un processo di modernizzazione e internazionalizzazione gia` in atto da tempo e destinato ancora a grandi trasformazioni.
Questo volume ne rende testimonianza a partire innanzitutto dal lavoro dei traduttori che, di questa 'fabbrica dei classici', sono il vero motore.
