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Stefano Velotti

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Urban Forms of Life
Che forme assume la vita nei contesti urbani? Da che deriva la loro
presunta, attuale "illeggibilità"? Che cosa impedisce il fiorire di
forme di vita appaganti, degne, vitali? Quali esperimenti tentare
per risvegliare un nuovo senso (comune) di vita urbana? Quali
opportunità e quali insidie si prospettano con l'inarrestabile
penetrazione delle nuove tecnologie digitali e di intelligenza
artificiale nel tessuto cittadino?
Di fronte alle sconcertanti trasformazioni dei modi di vivere le
città italiane verificatesi sotto i nostri occhi nel corso degli ultimi
decenni - Roma, innanzitutto, ma anche le città d'arte o quelle più
anonime, e i centri abitati più piccoli -, i contributi appositamente
scritti per questo volume da autori di diversa provenienza cercano
di rispondere a queste domande.
Qualche sondaggio preliminare ha fatto emergere l'impressione di una diffusa resa del pensiero di fronte alla complessità dell'attuale vita urbana, nonostante il considerevole patrimonio di letteratura filosofica sulle città del secolo scorso. Una resa che, salvo eccezioni, si traduce nel subire il divide et impera che caratterizza i nostri tempi, sopravvivendo giorno per giorno, ciascun per sé, come si può e conviene. Questo volume costituisce un meditato tentativo a più voci per reagire a tale situazione, senza cadere nei luoghi comuni della cosiddetta "rigenerazione urbana", mirando piuttosto a re-immaginare le nostre forme di vita dall'interno delle realtà urbane in cui ci troviamo ad abitare.
Qualche sondaggio preliminare ha fatto emergere l'impressione di una diffusa resa del pensiero di fronte alla complessità dell'attuale vita urbana, nonostante il considerevole patrimonio di letteratura filosofica sulle città del secolo scorso. Una resa che, salvo eccezioni, si traduce nel subire il divide et impera che caratterizza i nostri tempi, sopravvivendo giorno per giorno, ciascun per sé, come si può e conviene. Questo volume costituisce un meditato tentativo a più voci per reagire a tale situazione, senza cadere nei luoghi comuni della cosiddetta "rigenerazione urbana", mirando piuttosto a re-immaginare le nostre forme di vita dall'interno delle realtà urbane in cui ci troviamo ad abitare.
Che forme assume la vita nei contesti urbani? Da che deriva la loro
presunta, attuale "illeggibilità"? Che cosa impedisce il fiorire di
forme di vita appaganti, degne, vitali? Quali esperimenti tentare
per risvegliare un nuovo senso (comune) di vita urbana? Quali
opportunità e quali insidie si prospettano con l'inarrestabile
penetrazione delle nuove tecnologie digitali e di intelligenza
artificiale nel tessuto cittadino?
Di fronte alle sconcertanti trasformazioni dei modi di vivere le
città italiane verificatesi sotto i nostri occhi nel corso degli ultimi
decenni - Roma, innanzitutto, ma anche le città d'arte o quelle più
anonime, e i centri abitati più piccoli -, i contributi appositamente
scritti per questo volume da autori di diversa provenienza cercano
di rispondere a queste domande.
Qualche sondaggio preliminare ha fatto emergere l'impressione di una diffusa resa del pensiero di fronte alla complessità dell'attuale vita urbana, nonostante il considerevole patrimonio di letteratura filosofica sulle città del secolo scorso. Una resa che, salvo eccezioni, si traduce nel subire il divide et impera che caratterizza i nostri tempi, sopravvivendo giorno per giorno, ciascun per sé, come si può e conviene. Questo volume costituisce un meditato tentativo a più voci per reagire a tale situazione, senza cadere nei luoghi comuni della cosiddetta "rigenerazione urbana", mirando piuttosto a re-immaginare le nostre forme di vita dall'interno delle realtà urbane in cui ci troviamo ad abitare.
Qualche sondaggio preliminare ha fatto emergere l'impressione di una diffusa resa del pensiero di fronte alla complessità dell'attuale vita urbana, nonostante il considerevole patrimonio di letteratura filosofica sulle città del secolo scorso. Una resa che, salvo eccezioni, si traduce nel subire il divide et impera che caratterizza i nostri tempi, sopravvivendo giorno per giorno, ciascun per sé, come si può e conviene. Questo volume costituisce un meditato tentativo a più voci per reagire a tale situazione, senza cadere nei luoghi comuni della cosiddetta "rigenerazione urbana", mirando piuttosto a re-immaginare le nostre forme di vita dall'interno delle realtà urbane in cui ci troviamo ad abitare.
