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Maura Gancitano

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«L'ha scritto lei, ma...»
« Le scrittrici non ci sono state », « non erano abbastanza brave », « non si studiano perché non c'è tempo »: le stesse giustificazioni ritornano ovunque, come fossero verità indiscutibili. Studiare Vittoria Colonna o Gaspara Stampa senza aver letto Pietro Bembo e Petrarca sarebbe impensabile. Il contrario, invece, si fa tranquillamente. Muovendosi tra filologia, storia della scuola e studi femministi e postcoloniali, Johnny L.
Bertolio mostra come il canone della letteratura italiana sia il risultato di scelte culturali, politiche e di genere: un impianto costruito nell'Ottocento - maschile, patriottico e coloniale -, consolidato poi nei manuali e nelle pratiche didattiche. Il ritornello « l'ha scritto lei, ma. », ispirato a Joanna Russ, diventa così la formula che riassume la continua svalutazione delle scritture delle donne.
Senza proporre demolizioni indiscriminate, Bertolio recupera nomi rimossi e opere cancellate, decostruendo miti e pseudo-argomenti alla base dell'esclusione. Un libro per capire cosa non ci è stato dato da leggere - e perché.
Bertolio mostra come il canone della letteratura italiana sia il risultato di scelte culturali, politiche e di genere: un impianto costruito nell'Ottocento - maschile, patriottico e coloniale -, consolidato poi nei manuali e nelle pratiche didattiche. Il ritornello « l'ha scritto lei, ma. », ispirato a Joanna Russ, diventa così la formula che riassume la continua svalutazione delle scritture delle donne.
Senza proporre demolizioni indiscriminate, Bertolio recupera nomi rimossi e opere cancellate, decostruendo miti e pseudo-argomenti alla base dell'esclusione. Un libro per capire cosa non ci è stato dato da leggere - e perché.
« Le scrittrici non ci sono state », « non erano abbastanza brave », « non si studiano perché non c'è tempo »: le stesse giustificazioni ritornano ovunque, come fossero verità indiscutibili. Studiare Vittoria Colonna o Gaspara Stampa senza aver letto Pietro Bembo e Petrarca sarebbe impensabile. Il contrario, invece, si fa tranquillamente. Muovendosi tra filologia, storia della scuola e studi femministi e postcoloniali, Johnny L.
Bertolio mostra come il canone della letteratura italiana sia il risultato di scelte culturali, politiche e di genere: un impianto costruito nell'Ottocento - maschile, patriottico e coloniale -, consolidato poi nei manuali e nelle pratiche didattiche. Il ritornello « l'ha scritto lei, ma. », ispirato a Joanna Russ, diventa così la formula che riassume la continua svalutazione delle scritture delle donne.
Senza proporre demolizioni indiscriminate, Bertolio recupera nomi rimossi e opere cancellate, decostruendo miti e pseudo-argomenti alla base dell'esclusione. Un libro per capire cosa non ci è stato dato da leggere - e perché.
Bertolio mostra come il canone della letteratura italiana sia il risultato di scelte culturali, politiche e di genere: un impianto costruito nell'Ottocento - maschile, patriottico e coloniale -, consolidato poi nei manuali e nelle pratiche didattiche. Il ritornello « l'ha scritto lei, ma. », ispirato a Joanna Russ, diventa così la formula che riassume la continua svalutazione delle scritture delle donne.
Senza proporre demolizioni indiscriminate, Bertolio recupera nomi rimossi e opere cancellate, decostruendo miti e pseudo-argomenti alla base dell'esclusione. Un libro per capire cosa non ci è stato dato da leggere - e perché.
