In questo saggio Comfort analizza un problema fondamentale della società centralizzata e urbanizzata, quello della delinquenza politica, dimostrando come ci sia una correlazione tra i tratti delinquenziali di una personalità psicopatica e una carriera di successo in ambito dirigenziale. In genere l'arte di governare si esercita con l'acquiescenza dei sudditi e si adatta per lo più alle regole stabilite dal diritto comune.
Ma per chi vuol vedere la realtà è ben diversa: lo Stato di diritto si ferma dove comincia la Ragion di Stato. Ed è appunto qui che si producono quei comportamenti devianti, inaccettabili tra i « normali » esseri umani, che sono invece la norma nelle istituzioni politiche e militari. Si va così configurando una vera e propria « psicopatologia del potere » che necessariamente attrae proprio quelle personalità disposte ad adottare comportamenti asociali vietati nel resto della società.
Andando ben oltre l'adagio secondo cui il potere corrompe, la tesi di Comfort è che il potere seleziona consapevolmente nell'ascesa della sua scala gerarchica le personalità più « adatte », ovvero quelle con tratti psicopatici e sociopatici.
In questo saggio Comfort analizza un problema fondamentale della società centralizzata e urbanizzata, quello della delinquenza politica, dimostrando come ci sia una correlazione tra i tratti delinquenziali di una personalità psicopatica e una carriera di successo in ambito dirigenziale. In genere l'arte di governare si esercita con l'acquiescenza dei sudditi e si adatta per lo più alle regole stabilite dal diritto comune.
Ma per chi vuol vedere la realtà è ben diversa: lo Stato di diritto si ferma dove comincia la Ragion di Stato. Ed è appunto qui che si producono quei comportamenti devianti, inaccettabili tra i « normali » esseri umani, che sono invece la norma nelle istituzioni politiche e militari. Si va così configurando una vera e propria « psicopatologia del potere » che necessariamente attrae proprio quelle personalità disposte ad adottare comportamenti asociali vietati nel resto della società.
Andando ben oltre l'adagio secondo cui il potere corrompe, la tesi di Comfort è che il potere seleziona consapevolmente nell'ascesa della sua scala gerarchica le personalità più « adatte », ovvero quelle con tratti psicopatici e sociopatici.