Nel 1960 un gruppo di intellettuali sottoscrive il "manifesto dei 121", che denuncia la brutale repressione e l'uso sistematico della tortura praticata dall'esercito francese in Algeria, e solidarizza con l'insubordinazione alle gerarchie militari e con il sostegno alla causa della indipendenza algerina. È un episodio della storia politica e culturale del Novecento da rimeditare nella sua complessità.
Chiude il libro la testimonianza di Louisette Ighilahriz, algerina militante all'epoca nel Fronte di liberazione nazionale. Cesare Pianciola è storico e filosofo torinese. Fa parte del comitato direttivo del Centro studi Piero Gobetti e ha collaborato a numerose riviste e iniziative. Con Franco Sbarberi ha curato e introdotto la raccolta di inediti di Norberto Bobbio, Scritti su Marx. Dialettica, stato, società civile (Donzelli, 2014).
Nel 1960 un gruppo di intellettuali sottoscrive il "manifesto dei 121", che denuncia la brutale repressione e l'uso sistematico della tortura praticata dall'esercito francese in Algeria, e solidarizza con l'insubordinazione alle gerarchie militari e con il sostegno alla causa della indipendenza algerina. È un episodio della storia politica e culturale del Novecento da rimeditare nella sua complessità.
Chiude il libro la testimonianza di Louisette Ighilahriz, algerina militante all'epoca nel Fronte di liberazione nazionale. Cesare Pianciola è storico e filosofo torinese. Fa parte del comitato direttivo del Centro studi Piero Gobetti e ha collaborato a numerose riviste e iniziative. Con Franco Sbarberi ha curato e introdotto la raccolta di inediti di Norberto Bobbio, Scritti su Marx. Dialettica, stato, società civile (Donzelli, 2014).