Napoli, anni Cinquanta. Una città tanto piena di luce da sembrare quasi fatata. Ma anche devastata dalla guerra e dimenticata dalla storia. Da li, all'improvviso, una ragazzina viene portata via, lasciando per sempre il padre nell'ombra di una casa elegante e fatiscente. Lei crede di dimenticarlo ma, molti decenni dopo, la morte di un amico e maestro amato, lo scrittore na-poletano Raffaele La Capria, fa riemergere dal fondo della memoria l'immagine di lui.
Della stessa generazione, i due uomini hanno avuto un diverso desfino : l'uno realizzato nei suoi libri, l'altro murato nella sua solitudine. Eppure en-trambi sono stati ammaliati e respinti da quella città di incanto e desolazione, enframbi scossi e feriti da intimi segreti. Cosi sullo sfondo dei loro desideri e tormenti comincia un viaggio nella terra straniera del passato, e si snoda la storia di quella ragazzina che cresce e si forma sotto il segno della diversità, in un Italia poco accogliente per le donne che non si adeguano alle regole del gioco femminile.
Perduto è puesto mare è un romanzo profondo ed emozionante su un difficile affetto filiale e su un potente sentimento d'amicizia, un'immer-sione nel regno remoto dei padri, costellato di amori intensi, abbandoni, allegrie e malinconie, che rimanda a echi lontani : da Enea sceso negli Inferi per cercare Anchise, a Kafka con la sua lettera al genitore canica di risentimento. Un libro in cui esperienze e ricordi riaffiorano dolci ma taglienti, mentre Elisabetta Rasy si interroga : è possibile reinventarsi una paternità ideale, altrove ? E ancora : nella memoria incontriamo davvero di nuovo le persone amate e scom-parse ? E i conti finalmente tornano ?
Napoli, anni Cinquanta. Una città tanto piena di luce da sembrare quasi fatata. Ma anche devastata dalla guerra e dimenticata dalla storia. Da li, all'improvviso, una ragazzina viene portata via, lasciando per sempre il padre nell'ombra di una casa elegante e fatiscente. Lei crede di dimenticarlo ma, molti decenni dopo, la morte di un amico e maestro amato, lo scrittore na-poletano Raffaele La Capria, fa riemergere dal fondo della memoria l'immagine di lui.
Della stessa generazione, i due uomini hanno avuto un diverso desfino : l'uno realizzato nei suoi libri, l'altro murato nella sua solitudine. Eppure en-trambi sono stati ammaliati e respinti da quella città di incanto e desolazione, enframbi scossi e feriti da intimi segreti. Cosi sullo sfondo dei loro desideri e tormenti comincia un viaggio nella terra straniera del passato, e si snoda la storia di quella ragazzina che cresce e si forma sotto il segno della diversità, in un Italia poco accogliente per le donne che non si adeguano alle regole del gioco femminile.
Perduto è puesto mare è un romanzo profondo ed emozionante su un difficile affetto filiale e su un potente sentimento d'amicizia, un'immer-sione nel regno remoto dei padri, costellato di amori intensi, abbandoni, allegrie e malinconie, che rimanda a echi lontani : da Enea sceso negli Inferi per cercare Anchise, a Kafka con la sua lettera al genitore canica di risentimento. Un libro in cui esperienze e ricordi riaffiorano dolci ma taglienti, mentre Elisabetta Rasy si interroga : è possibile reinventarsi una paternità ideale, altrove ? E ancora : nella memoria incontriamo davvero di nuovo le persone amate e scom-parse ? E i conti finalmente tornano ?