Oliva Denaro

Par : Oliva Denaro
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  • Nombre de pages298
  • PrésentationBroché
  • FormatGrand Format
  • Poids0.385 kg
  • Dimensions13,5 cm × 21,5 cm × 2,2 cm
  • ISBN978-88-06-24797-3
  • EAN9788806247973
  • Date de parution01/09/2021
  • CollectionStile Libero Big
  • ÉditeurEinaudi

Résumé

E il 1960, Oliva Denaro ha quindici anni, abita in un paesino della Sicilia e fin da piccola sa - glielo ripete ossessivamente la madre - che "la femmina è una brocca, chi la rompe se la piglia". Le piace studiare e imparare parole difficili, correre "a scattafiato", copiare di nascosto su un quaderno i volti delle stelle del cinema (anche se i film non può andare a vederli, perché "fanno venire i grilli per la testa"), cercare le lumache con il padre, tirare pietre con la fionda a chi schernisce il suo amico Saro.
Non le piace invece l'idea di avere "il marchese", perché da quel momento in poi queste cose non potrà piú farle, e dovrà difendersi dai maschi per arrivare intatta al matrimonio. Quando il tacito sistema di oppressione femminile in cui vive la costringe ad accettare un abuso, Oliva si ribella e oppone il proprio diritto di scelta, pagando il prezzo di quel no. Viola Ardone sa trasformare magnificamente la Storia in storia raccontando le contraddizioni dell'amore, tra padri e figlie, tra madri e figlie, e l'ambiguità del desiderio, che lusinga e spaventa, soprattutto se è imposto con la forza.
La sua scrittura scandaglia la violenza dei ruoli sociali, che riguarda tutti, uomini compresi. Se Oliva Denaro è un personaggio indimenticabile, quel suo padre silenzioso, che la lascia decidere, con tutto lo smarrimento che dover decidere implica per lei, è una delle figure maschili più toccanti della recente narrativa italiana.
E il 1960, Oliva Denaro ha quindici anni, abita in un paesino della Sicilia e fin da piccola sa - glielo ripete ossessivamente la madre - che "la femmina è una brocca, chi la rompe se la piglia". Le piace studiare e imparare parole difficili, correre "a scattafiato", copiare di nascosto su un quaderno i volti delle stelle del cinema (anche se i film non può andare a vederli, perché "fanno venire i grilli per la testa"), cercare le lumache con il padre, tirare pietre con la fionda a chi schernisce il suo amico Saro.
Non le piace invece l'idea di avere "il marchese", perché da quel momento in poi queste cose non potrà piú farle, e dovrà difendersi dai maschi per arrivare intatta al matrimonio. Quando il tacito sistema di oppressione femminile in cui vive la costringe ad accettare un abuso, Oliva si ribella e oppone il proprio diritto di scelta, pagando il prezzo di quel no. Viola Ardone sa trasformare magnificamente la Storia in storia raccontando le contraddizioni dell'amore, tra padri e figlie, tra madri e figlie, e l'ambiguità del desiderio, che lusinga e spaventa, soprattutto se è imposto con la forza.
La sua scrittura scandaglia la violenza dei ruoli sociali, che riguarda tutti, uomini compresi. Se Oliva Denaro è un personaggio indimenticabile, quel suo padre silenzioso, che la lascia decidere, con tutto lo smarrimento che dover decidere implica per lei, è una delle figure maschili più toccanti della recente narrativa italiana.